Aina Albo: la scrittura della luce

Dopo aver preso parte alla rinata Art Colonia Palma, l’artista proveniente dalle Baleari Aina Albo Puigserver è giunta al Museo Es Baluard per presentare, sotto la curatela di Sofia Moisés Pizà, il progetto «Interstizi. Dove il sole disegna il tempo». L’artista continua ad approfondire i nuclei fondanti del suo lavoro: è autrice, fondamentalmente, di sculture e dipinti su tavola che uniscono le forme elementari del paesaggio (pendii, picchi piramidali, la linea dell’orizzonte) con una geometria capace di contenere l’illuminazione e i fenomeni atmosferici.

Nel caso delle sue composizioni pittoriche, utilizza la sovrapposizione di smalti e sfumature per conferire alle immagini profondità e un aspetto organico, mescolando colori diluiti con supporti che fanno da contrappunto a linee laccate dai toni più vividi e a dettagli incollati di cartone, intarsio o terra e cenere; Quest’ultima componente, oltre a dare ritmo, conferisce ai pezzi una luminosità peculiare. Quando scolpisce, Albo Puigserver impiega materiali differenti come legno, vetro e pietra, spesso riciclati e recuperati da demolizioni, per suggerire contemporaneamente trasparenza e solidità, riflessi e ombre.

Si è infine avvicinata al video, sempre per trasmetterci scenari e momenti in cui avremo la sensazione che la realtà tenda a sfumare e la finzione diventi una possibilità; e che più momenti possano convergere in uno solo.

Aina Albo Puigserver. Serie Dins el paisatge, 2026. Per gentile concessione dell'artista. Fotografia: David Bonet

In “Interstices” l’autore maiorchino, che ha già proposto mostre individuali al Museo Francisco Sobrino di Guadalajara o in gallerie come Pep Llabrés Art Contemporani e la peruviana Impakto e Now: Gallery, espone pezzi che partono dal gesto basilare e primario dell’osservazione della luce solare e dei suoi effetti per esplorare come quella radiazione si sia configurata come un modo di misurare e scrivere il tempo.

Ciascuna delle opere raccolte si presenta come un punto di orientamento per lo spettatore, a sei qui nel contesto di una mappa astratta e interiore, piuttosto che fisica. Gli spazi tra un’opera e l’altra costituiranno quegli interstizi (parentesi minime e quasi delicate tra punti di luce) in cui il pubblico è invitato a consolidare una forma di conoscenza più intuitiva che immediata, sempre silenziosa e derivata dall’accumulazione.

Il filo conduttore di questa mostra sarà l’analemma; per i non addetti ai lavori, la curva a otto che registra figurativamente il percorso del sole nel corso di un anno: una scrittura di luce senza proiezione fisica, che serve ad Albo Puigserver per ricordarci la variabile soggettiva e sfuggente della nostra percezione del tempo e dello spazio. Vetro, legno, vernici e smalti saranno, come dicevamo, i suoi strumenti per sottolineare che sia la scienza che l’intuito modulano la nostra visione e la nostra comprensione degli elementi naturali e delle dimensioni dell’universo.

L’artista ha concepito questa mostra come un esperimento processuale, in cui il tempo, oltre ad essere rappresentato, può rifugiarsi nella materia. Come l’analemma, la sua produzione insiste sull’evidenza, a volte dimenticata, che il suo andamento non è lineare, ma piuttosto una curva vivente che si disegna mentre la osserviamo.

Aina Albo Puigserver. Serie Dins el paisatge, 2026. Per gentile concessione dell'artista. Fotografia: David Bonet
Aina Albo Puigserver. Paitsages dins el paisatge, 2026. Per gentile concessione dell'artista. Fotografia: David Bonet
Aina Albo Puigserver. Analema, 2026. Per gentile concessione dell'artista

Aina Albo Puigserver. “Interstizi. Dove il sole disegna il tempo”

MUSEO ES BALUARD

Piazza Porta Santa Catalina, 10

Palma

Dal 22 maggio al 20 settembre 2026

Terzo Matni

Terzo Matni

Mi chiamo Terzo, fondatore di Hai sentito che musica e appassionato di cultura in tutte le sue forme. Da sempre esploro con curiosità suoni, immagini e storie che fanno vibrare l’Italia contemporanea. Nei miei articoli racconto ciò che mi emoziona, mi sorprende e alimenta la mia voglia di condividere la scena culturale italiana.

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