Lo specchio incrinato di Agatha Christie al Mill at Sonning – recensione

Liza Goddard, foto di Pamela Raith

Per chi, come me, nutre pregiudizi sull’idea che Agatha Christie sia davvero qualcosa di particolarmente di nicchia, vi consiglio di lasciarli alle spalle: la splendida conversione del Mill at Sonning in un teatro con ristorante è una sorpresa.

Christie è certamente la madrina del romanzo poliziesco che si legge a colpi di pagina, e i suoi romanzi sono stati adattati sia al cinema sia al palcoscenico. E certamente l’imponente scenario della tenuta di campagna di Gossington Hall, situata vicino a un pittoresco villaggio di campagna chiamato St Mary Mead (un progetto grandioso di Michael Holt, splendidamente illuminato da Jamie Platt), corrispondeva esattamente a ciò che mi aspettavo dall’eccellente adattamento di Rachel Wagstaff.

Ma devo ammettere di non essere stata preparata alla profondità e al pathos della narrazione che si cela dietro The Mirror Crack’d. Esso richiama effettivamente un fatto reale riguardante una famosa stella del cinema americano degli anni ’40 che diede alla luce un bambino disabile dopo l’esposizione alla rosolia in gravidanza, grazie a un fan locale contagioso che le chiese un autografo.

Prima che i lettori pensino che tutto suoni più come una vera tragedia, va detto che fin dall’inizio c’è vivacità ed energia ad alto ottano nel magnifico set della ampia sala soggiorno della casa di campagna, progettato dal designer Michael Holt. Sebbene l’eccellente ed eloquente Miss Jane Marple di Liza Goddard appaia inizialmente seduta, con una gamba appoggiata su un ricco cuscino broccato su una panca e la caviglia fasciata dopo una caduta, lei instaura una relazione calorosa e vivace con Cherry Baker, la giovane ragazza locale disponibile e vivace proveniente da un quartiere abitativo che è venuta ad aiutarla. Elysia Showan, prossima alla laurea al BA Acting Course presso Bristol Old Vic, fa un esordio impressionante nel ruolo di Cherry.

Scopriamo che Dolly Bantry (eccellente Annie Wensack), che una volta possedeva la Hall, ha perso suo marito e ha dovuto quindi vendere casa a una coppia del mondo dello spettacolo: Marina Gregg (Sara Crowe), star del cinema, e suo marito produttore Jason Rudd (Jordon Taffe-Watson). Comodamente, stanno girando un drama d’epoca – apparentemente ambientato in tempi Tudor – vicino alla loro nuova casa.

È proprio la loro coppia di showbiz che organizza una festa per i nuovi arrivati, fornendo al killer l’occasione per realizzare la “promessa” del titolo della pièce. Un cocktail dall’aspetto raffinato è il “calice avvelenato”…

Ci sono turni di supporto molto forti: James Mack nel ruolo del convincente Ispettore Capo Craddock, Martin Razpopov in quello di un formidabile maggiordomo italiano e Saskia Strallen nel ruolo di Lola Brewster. Il cast è completato da Lydia Kirton nel ruolo di Ella Zielinsky e Paul Kemble come Cyril Leigh, entrambi eccellenti.

Raccomanderei sicuramente di iniziare la serata dal ristorante: anche lì ha diritto a una pagina di primo piano!

Terzo Matni

Terzo Matni

Mi chiamo Terzo, fondatore di Hai sentito che musica e appassionato di cultura in tutte le sue forme. Da sempre esploro con curiosità suoni, immagini e storie che fanno vibrare l’Italia contemporanea. Nei miei articoli racconto ciò che mi emoziona, mi sorprende e alimenta la mia voglia di condividere la scena culturale italiana.

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