Il curioso incidente del cane nella notte al Birmingham Rep e in tournée – recensione

Alex Keenan e Joe McFadden, foto di Johan Persson

Questa nuova produzione della Birmingham Rep e Melting Pot è una scelta ambiziosa, con grandi passi da compiere, in seguito all’acclamata versione del National Theatre.

Eppure, sotto la guida del direttore artistico Joe Murphy, la Birmingham Rep sta crescendo in fiducia e continua a volare alto dopo il trionfo del suo recente Sweeney Todd.

Sempre desiderosa di portare qualcosa di fresco sul palcoscenico, questa nuova versione ha uno sguardo di genere invertito: la giovane protagonista neurodivergente del romanzo best-seller di Mark Haddon diventa ora una ragazza adolescente.

L’obiettivo è offrire una nuova “prospettiva femminile autistica” alla storia, con reazioni più interiorizzate di fronte a situazioni difficili. Mentre in gran parte si usa la stessa adattamento scenico di Simon Stephens, già utilizzato al National, la sceneggiatura è stata aggiornata per integrare le differenze di genere e renderla più realistica.

La tenera storia di crescita, di diventare grandi, che trascina rapidamente lo spettatore, vede una quindicenne molto intelligente e neurodivergente iniziare a indagare sulla morte violenta del cane di un vicino, solo per scoprire segreti anche nella sua famiglia.

Gli attori Alex Keenan e Imi Price, alternandosi nel ruolo principale di Chris Boone, sono entrambi neurodivergenti. Ciò che otteniamo è uno spettacolo molto realistico, fisico e visivo, che ricrea con successo come Chris vede il mondo.

La scenografia minimalista di color tenue rosa pallido di Eleanor Bull è austera, ma c’è di tanto in tanto una pallina gialla che rimbalza quando Chris è sovrastimolata, soprattutto durante un viaggio in treno verso Londra.

Per lo più, uno sfondo video aggiunge dettagli. Pensato con cura da Hayley Egan, lo sfondo video proietta le dinamiche interne della mente di Chris. Dal cosmo allo zoom su oggetti che ha da tempo assunto come interesse.

Interpretando i suoi genitori disfunzionali Ed e Judy Boone, sono nomi familiari della televisione: Joe McFadden, il beniamino di Holby City e vincitore di Strictly Come Dancing nel 2017, e Charlie Brooks, una veterana del palcoscenico famosa per il memorabile ruolo di Janine Butcher in EastEnders.

Eppure entrambe le loro performance appaiono tenui se confrontate con l’eccezionale giovane protagonista. Ho visto Keenan sul palco: è un talento straordinario che rende questa produzione coesa e conferisce autenticità al ruolo.

La regia di Ned Bennett è delicata e mette in evidenza l’umorismo del romanzo, ma il ritmo è più lento rispetto alla messa in scena premiata del National Theatre.

Sebbene questo nuovo approccio sia interessante e realistico, non sempre garantisce un dramma pieno di azione e la pièce perde slancio dopo l’intervallo. Alcune scene sfiorano persino la noia.

Era sempre una sfida ardua superare l’asticella posta dal National Theatre per questa pièce, ma detto questo c’è molto da apprezzare in questa versione unica. È stimolante e apre nuove vie, ma soprattutto vanta una performance incredibilmente forte della giovane protagonista.

È anche ammirevole che ogni rappresentazione sia volutamente rilassata per renderla più accessibile. Nonostante i suoi limiti, questa nuova pièce degna di nota evidenzia quanto il teatro possa essere autentico e significativo.

Terzo Matni

Terzo Matni

Mi chiamo Terzo, fondatore di Hai sentito che musica e appassionato di cultura in tutte le sue forme. Da sempre esploro con curiosità suoni, immagini e storie che fanno vibrare l’Italia contemporanea. Nei miei articoli racconto ciò che mi emoziona, mi sorprende e alimenta la mia voglia di condividere la scena culturale italiana.

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