Boreale, all’anagrafe Alessandro Morini, è un cantautore romano ex membro dei Mary in June.

Le sue radici sono nel punk, ma il cantautorato pop-indie è il suo futuro e quello che lo ha sempre accompagnato fin da piccolo.

Se dovessimo raccontare Boreale in una parola, la scelta ricadrebbe sicuramente sulla parola RICERCA. Quando parla di musica, Alessandro sembra davvero alla continua Ricerca di “cose nuove da sperimentare”.

I suoi ultimi (e anche primi) 3 singoli parlato di lui e questo si sente in ogni nota e parola cantata dall’artista.

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Boreale e il risultato è stato davvero niente male!

Come Nascono le tue canzoni?

Le mie canzoni nascono dall’esigenza di avere un progetto nuovo. Con la mia vecchia band, i Mary in June, facevamo completamente un altro genere. Suonavamo punk. Sentivo però l’esigenza di fare davvero qualcosa di diverso e mi sono tuffato in questo progetto. E’ completamente cambiata la band in cui è rimasto soltanto Andrea Zarrilli.

Dal punk ti sei ritrovato nel cantautorato indie.

Si esatto. Io ho sempre ascoltato Dalla, Venditti, De Gregori, Rino Gaetano, la vecchia guardia dei cantautori. Quando ero più piccolo facevo cover di Vasco Rossi e Negrita.

Boreale

La tua prima esperienza è stata con il punk?

Si, la mia prima esperienza con due dischi importanti e l’incontro con Giorgio Canali (prima che uscisse Tuffo) che mi disse che gli piaceva tantissimo quello che scrivevo e che voleva produrre il disco successivo dei Mary in June. Avere Giorgio Canali in studio che ti da le indicazione è stato fondamentale. Tutte le esperienze con i Mary in June sono state fondamentali, ma davvero avevo bisogno di distaccarmi da tutto questo e avere una cosa completamente mia.

Come sono nati i Maremoto e Niente, i tuoi ultimi due singoli?

Maremoto è nato una giornata in cui stavo lavando i piatti ascoltando Dalla: Com’è profondo il mare. Mi sono messo alla chitarra ed è uscita Maremoto, ispirata a Dalla. Niente è una canzone autobiografica, parla di un grande amore e delle grandi emozioni che si possono provare.

Nel tuo futuro vorresti continuare in questa direzione artistica?

Si, mi piacerebbe molto, anche se sto sperimentando ancora cose diversa, diciamo nuove per me. Personalmente stimo moltissimo Salmo perché penso abbia davvero qualcosa da dire. So che non c’entra nulla con me, ma lo trovo davvero completo, un artista completo. Sto studiando come Boreale possa re-interpretare un qualcosa sulla via di Salmo.

Sei in un periodo storico in cui puoi essere aiutato nei cambiamenti. Abbiamo visto tanti artisti che sono nati in un modo e crescere in tutt’altro. Magari tra 2 anni sentiremo un tuo album davvero in stile Salmo.

Si, magari qualche cosa anche adesso. Io sto ancora scrivendo i pezzi nuovi, per ora sono stati registrati solamente questi tre singoli, Maremoto, Niente e Maggio novantasei, mentre il disco dovrebbe uscire a gennaio 2020. Entrerò in studio per novembre e dovrò chiudere l’album con altri 6-7 pezzi, ce ne sono 2-3 scritti qualche tempo fa che vorrei mettere all’interno dell’album e dei pezzi invece totalmente nuovi!

Chi ti accompagnerà in questo nuovo album?

Collaborerò sempre con Andrea Zarrilli e con Marta Venturini (produttrice di Calcutta, Viito e molti altri), che stimo tantissimo. Tira fuori delle idee che ho io e prende le migliori facendo davvero qualcosa di buono. Per me è fondamentale perchè io sono un eterno indeciso!

Live a breve?

Si, stiamo già suonando in giro. Il 2 novembre al Pierrot le Fue a Roma e da gennaio in poi ci saranno altre date.

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