Intervista di Benedetta Liguori

Sono venuta a conoscenza di Susanna al Talent di Davide Papasidero, Uno voice e non dimenticheró mai l’emozione che ho provato la prima volta che ho sentito una sua canzone. Susanna è una giovane cantautrice che ama la musica ( in particolare la sua chitarra) in un modo che non si può descrivere. La sua tenacia, la sua bravura, e la sua innata maturitá scenica nonostante la giovane età mi ha spinto a farle qualche domanda.

Allora, partiamo un po’ dal principio. Come è nata la tua passione, alla tua età non è semplice fare questo genere di scelte, come hai fatto a capire che questa è la strada che vuoi perseguire?
Non so precisamente quando è nata la mia passione, il ricordo più remoto che ho è che da bambina amavo tutto ciò che era artistico, amavo dipingere, danzare,recitare,cantare, e poi iniziai a chiedere molto presto ai miei genitori di iniziare a prendere lezioni di chitarra, non gli davo pace. Poi all’età di 14 anni cominciai a voler imprimere quello che vedevo e sentivo provando a scrivere una canzone, così da lì ho amato sempre più la musica e il mestiere del cantautore. Colui che secondo me riesce con ogni canzone a scattare un’istantanea della sua vita piena delle sue emozioni, di ciò che osserva e di ciò che sente; che riesce a dare messaggi e insegnamenti attraverso una cosa piccola e stupefacente, restando sempre il bambino che da voce ai propri sogni.

Ho avuto l’occasione di vederti sul palco dell’ Uno Voice ben due volte, e in entrambe hai portato tuoi brani, cosa credi che abbia percepit il pubblico presente o cosa vorresti percepisse chi ti ascolta?

Quello che cerco di dire e vorrei che percepisse chi mi ascolta è la Verità… almeno la mia verità, quello che io ritengo vero.
La Verità,la trasparenza che stiamo man mano perdendo dando spazio sempre più alle cose costruite,perfette, senza sbavature, ma che automaticamente sono false. Vorrei realmente trasmettere la semplicità e la sincerità in quello che dico anche se mi rendo conto che a volte la verità non è semplice da ascoltare e che non tutti possono condividere il mio concetto di verità, ma è l’unica cosa che io conosca che realmente può rendere liberi.
Ascoltando altri brani, ho scoperto che ti sei cimentata anche nella scrittura in inglese, come mai questa scelta?
Beh a dire la verità è sempre stata una sfida per me scrivere in inglese. Ascoltando molto in inglese mi sono sempre chiesta se sarei stata in grado di scrivere anch’io in questa lingua non essendo la mia lingua madre, e mi sono sempre scoraggiata .
Guardandomi intorno vedevo anche ragazzi della mia età comporre in inglese, allora qualcosa in me è scattata, mi sono chiesta perchè non io? Perché non potrei farlo?
Allora nel viaggio di ritorno da una tappa musicale per me importante, ho iniziato a scrivere “My Oxygen” che infatti parla di quando sia importante per me la musica tanto da considerarla il mio Ossigeno.
All’inizio non credevo di potercela fare ma mi sono buttata ed è uscita fuori una canzone che mi ha accompagnata in tante tappe e che per me tutt’ora rimane una delle mie canzoni più importanti.

Venerdì 8 sarai alla finale di un concorso canoro a Cava De Tirreni, cosa ti aspetti da questa finale?

Mi aspetto tante emozioni, a prescindere dal risultato.
Non ti nego che essere arrivata in finale tra tanti concorrenti mi lusinghi molto e che punto alla vittoria, ma rimarrà comunque una grande vittoria personale anche il solo aver trasmesso ad una persona qualcosa.
Questo è quello che in tutta sincerità più mi interessa: trasmettere le mie emozioni, i miei messaggi e che qualcuno possa tornare a casa arricchito di qualcosa

 

Le tue canzoni sono tutte autobiografiche o ti ispiri anche ad altro?

Bella domanda ahahah, a dirti la verità ci sono canzoni più autobiografiche di altre, ma in generale mi ispiro a quello che vedo, quello che osservo di me stessa e degli altri, mi ispiro alla famosa Verità di cui ti parlavo, cerco di andare a fondo delle cose, di toccare la verità più profonda dei fatti, per poi farla mia, imprimerla della mia musica e donarla agli altri.
Il nome di un artista se esiste, che ti ha aiutato a capire che questa è la tua strada
Attualmente mi ispiro molto ad Ed Sheeran come artista, ammiro molto il suo approccio alla musica, la sua autenticità e la sua semplicità lo rendono grande. Ed è esattamente a questo che aspiro e mi ispiro.
Ma non posso negarti una tappa importante per il mio avvicinamento al canto e al suonare uno strumento contemporaneamente (anche in una lingua straniera). Può sembrare stupido ma all’età di 12 anni ero fan della serie tv di Disney Channel “Violetta” che man mano crescendo e guardando tutte le cose che quei ragazzi facevano, mi ha fatto comprendere cosa io avrei voluto nella mia vita: essere un’artista a 360°. Inizialmente era questa la mia aspirazione più grande, e perché no recitare in uno di quei musical dove la musica, la danza e la recitazione erano sovrane.
Ma poi crescendo ho affinato il mio desiderio fino ad arrivare a quello che sono oggi e a quello che voglio diventare crescendo sempre di più lungo questa strada.
Cosa ti auguri di fare “da grande?” cosa vorresti che ti riservasse il futuro?
Non so il futuro cosa mi riserverà e se sarà questa la strada destinata a me, ma posso dirti che per tutta la vita voglio seguire ciò che mi rende felice e con certezza posso dirti che la musica mi rende felice, che in un modo o in un’altro farà sempre parte della mia vita, per me “musica è vita”, per me la musica è ossigeno e se le leggi naturali non mi ingannano, non si può vivere senza ossigeno, o sbaglio?

Potete seguire la finale del play music contest e tifare la nostra Susanna guardando la diretta facebook su queste pagine https://www.facebook.com/forumcava/

https://www.facebook.com/RTCQUARTARETE/

Potete vedere invece la scorsa serata e la sua esibizione:

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1756856154401474&id=766403313446768

Noi del team auguriamo a questa ragazza di continuare a credere e a seguire i suoi sogni! Sentirete parlare di lei molto molto presto!

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