Scritto da Benedetta Liguori

Il progetto musicale di Zuin è nato nel 2016 dopo la fine dell’esperienza con la band indie-rock Ninfeanera. Decide di intraprendere quindi un percorso da solista, con la voglia di raccontarsi il più possibile. Inizia così un tour senza fine che lo porta a suonare in diversi palchi conosciuti in Italia come supporter di artisti conosciuti nel panorama indie. Fantasmi è il brano di punta di questo artista, con cui ha partecipato alla finale della prima edizione del contest per emergenti MEMO Live e ora è tra i 12 finalisti per ambire ad esibirsi sul palco del primo maggio. Si sfiderà infatti il 22 aprile alle 22.00 con Effenberg, La Municipàl e Tymbro presso il Felt Music Club – via degli Ausoni, 84. Durante le serate live sarà sempre presente una Giuria di qualità scelta dall’Organizzazione a suo insindacabile giudizio. La Giuria di qualità presente davrà il compito di scegliere i 3 artisti che si esibiranno durante il Concerto del Primo Maggio 2018 per la finalissima.

Abbiamo avuto l’opportunità di porgli delle domande, alla quale Zuin è stato contento di rispondere, scopriamo di più su di lui.

In primis, Zuin come nasce, c’è qualche motivo in particolare che ti ha spinto ad utilizzaro?

Il mio nome è Massimo, e la storia di Zuin è davvero lunga da raccontare ma ci proverò. É il mio cognome 😂😂😂

Ho letto che sei stato il frontman di una band, quanto è stato complicato decidere di intraprendere un’altro percorso e soprattutto com’è stato ritrovarsi “improvvisamente” solo con la tua chitarra sul palco?

Esatto, sono stato frontman di una band, con loro purtroppo non c’erano più stimoli, in realtà è stata una scelta degli altri componenti mollare il colpo e io dopo un minuto avevo già deciso di iniziare un progetto solista. Sono una persona che nei momenti difficili di solito reagisce buttandosi a capofitto e istintivamente in cose nuove.

Hai mai pensato o avuto esperienze da autore?

Sinceramente non ho mai avuto esperienze da autore ma mi piacerebbe molto, aspetto che qualcuno me lo chieda.

Sono rimasta davvero molto colpita da “Fantasmi”, mi parli un po’ di questo gioiello?

Fantasmi è nata in maniera molto istintiva. Probabilmente erano lì chiusi nel mio armadio e dovevo solo farli uscire. Claudio Cupelli, il mio produttore artistico l’ha vestita poi in un modo fantastico e anch’esso fatto in un pomeriggio. É davvero stato tutto molto istintivo in questo pezzo. Ognuno di voi vive storie che lo segnano nel profondo, così tanto da sentirsi costantemente in compagnia di quelle sensazioni e quei ricordi. dobbiamo solo accettare che questi fantasmi esistano e imparare a conviverci.

Scrivi sempre in modo autobiografico o ti capita anche di trarre ispirazione da altro?

Ho dato il mio cognome a questo progetto con l’idea di raccontarmi. Finora ci sono riuscito ma non escludo che in un futuro possa anche travestirsi da cronista, ma in questo momento ho solo voglia di raccontare cosa provo.

Ringraziamo Massimo per la disponibilità, facendogli un grosso in bocca al lupo!

Annunci

Rispondi