In occasione dell’uscita del suo album Libero e il suo imminente live al Ma di Catania, abbiamo avuto l’occasione di intervistare il cantautore Dario Greco. Tra l’amore per la musica e per la sua terra, abbiamo scoperto un artista che con la sua professionalità e il suo vivere di musica da 25 anni, ci ha trasportate nel suo mondo e ci ha fatto scoprire il suo primo lavoro da solista. Lasciamo come al solito la parola all’artista stesso e non dimenticate di scaricare il suo album su tutti i digital stores!

Ciao Dario! Iniziamo subito con la prima domanda. Studiando un po’ quello che è il tuo percorso, abbiamo scoperto che il tuo primo singolo da solista è stato pubblicato lo scorso anno…

Si, esattamente il 17 marzo che è la data del mio compleanno, è un regalo che ho fatto a me stesso. Io da sempre, quando riesco, per i miei compleanni organizzo qualcosa che riguarda la mia musica e il mio modo di fare arte in generale. Questo viaggio si concluderà il 17 marzo 2018 con la pubblicazione dell’intero album, Libero. Si aprirà poi una nuova parentesi con la presentazione dell’album con eventi dal vivo.

Qual è stato il tuo ultimo singolo?

L’ultimissimo è uscito pochi giorni fa e si intitola “Regalami una rosa”, mentre il primissimo è stato “Libero”.

Da quanto tempo sei nell’ambito musicale? Immagino tanto tempo…

Quest’anno compio 25 anni di musica cantata e suonata. Questo è il mio primo album è vero, ma ci sono tracce scritte 10 anni fa come alcune scritte 15 giorni fa. Il modo di scrivere e di fare musica chiaramente è cambiato col tempo, quindi quest’album lo considero un vero e proprio percorso artistico e personale. Amo scrivere le date che saranno infatti presenti in ogni canzone a indicare data di composizione e come è arrivata l’ispirazione per quella determinata canzone.

Com’è viversi la musica sia nelle retrovie che come protagonista principale? Qual è la differenza nel viversi la musica?

Vivendo da sempre nella musica, per me è semplicemente la mia vita. Viverla in prima persona o viverla come facevo da piccolo dietro ai concerti per me è stato sempre un motivo di grande impatto emotivo e di grande adrenalina. Chiaramente esprimermi con la mia musica e con le mie parole raddoppia tutte le emozioni, è qualcosa di indescrivibile, è come mettersi a nudo davanti agli altri.

L’album lo hai pensato, scritto e composto tutto tu vero?

Si, nel bene e nel male si. L’album si intitola “Libero” proprio perché non ho voluto avere schemi logici ed è stato prodotto da un produttore amico di Catania “Antonio Quinci”. Il termine Libero descrive esattemente come mi sento io in questo momento, non sto accontentando nessun produttore, artista, testata giornalistica con il mio album, ma è solo frutto di una scelta libera e di una maturità artistica che mi sento ora. Un album dalle sonorità moderne con respiri pop anche internazionali.

Hai lavorato sempre dalla Sicilia oppure ti sei spostato in altri luoghi?

Beh, devo dire che grazie ad un progetto di poco tempo fa, mi sono potuto spostare per l’Italia. Si trattava di un quartetto vocale “The Acappella Swingers” con musica swing anni 50, abbiamo partecipato a Xfactor e questo ci ha portato tanta fortuna. Grazie a questo ho potuto calcare palchi importanti anche internazionali.

Il tuo primo live dell’album dove si svolgerà?

Io sono di Catania, quindi si svolgerà li il giorno dopo il mio compleanno, il 18 marzo al Ma di Catania. Parteciperà anche il mio amico Pierfrancesco Cordio.

Ci sono dei cantanti particolari che ti hanno influenzato da giovane? Sono gli stessi di ora?

Io ho sempre ascoltato musica italiana e cantautorato italiano, sono molto legato a Pino Daniele e a Niccolò Fabi che considero il cantautore moderno per eccellenza, colto e raffinato e che ci rimanda anche ai grandi nomi del passato come: Lucio Dalla, Paolo Conte ecc ecc.

Come avverti il ritorno ad una musica più cantautorale che pop come sta succedendo in questo periodo in Italia?

Sta cambiando il coraggio di chi sta dando voce al sottobosco dei cantautori che sono presenti in ogni città e faticano a farsi sentire e ad emergere. Adesso qualche radio e qualche network importante stanno facendo emergere cantautori pop come: Coez, Motta e Cosmo. Io ora, riesco a credere che anche per me ci possa essere una vera possibilità di successo. In questo sono importanti i social network , loro sono liberi , democratici e anzi spietati nel dare giudizi. Premiano così chi vive e fa musica in modo professionale e sono in questo senso meritocratici ed è bellissima anche la condivisione tra l’ascoltatore e il pubblico.

LA SECONDA PARTE DELL’INTERVISTA USCIRA’ VENERDI 16/03/2018.

Info Live: 18/03/2018 ore 21:00 al Ma di Catania

Album Libero Link Spotify:

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Copertina Libero
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