Come è nato il vostro progetto?

In realtá é cominciato quattro anni fa, prima, ci siamo avventurate nel mondo delle cover, collaboravamo con altri musicisti.

A proposito dell’album, perché mandorle?

Come spesso ci accade l’illuminazione é arrivata da fuori. Mandorle é arrivato davanti ad un tabellone dei Gelati. In più, in geometria l’unione tra due cerchi crea un’intersezione a forma di mandorla. Quindi per noi é questo, l’unione di due mondi, la parte in comune di due cose diverse. Inoltre il guscio della mandorla é fatto di due lati diversi, per proteggere il frutto devono premere in due direzioni opposte. L’opposizione im questo caso non crea opposizione. 

Avete un rapporto molto speciale con gli strumenti, cosa sono per voi davvero? 

Sono una sottospecie di prolungamento di noi stesse al fine della comunicazione,una specie di terapia, necessità. 

Cos’é scrivere? 

Un’urgenza. Quando scrivi una canzone stai bene, la cosa che davvero pesa é quando non ci riesci.

Cosa ascoltano le Fede ‘N’ Marlen?

Ascoltiamo soprattutto le persone che abbiamo realmente conosciuto, troviamo interessante capire come si trasferisce attraverso la musica la personalitá di una persona. 

Ultima domanda, come vedete il panorama femminile musicale?

Super bene. Siamo andate a vedere Fatoumata Diawara, un’artista maliana che ci ha scioccate, una cantante pazzesca, con un’energia particolare. Se ci sono persone cosí nel mondo allora non possiamo che essere contente e fiduciose. 

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