Perché Katres?

In realtà la risposta è molto semplice, per caso. Quando ero più piccola cercavo con un mio amico un nickname e non trovandone nessuno disponibile con il mio nome abbiamo provato con Katres,  poi tutti hanno iniziato a chiamarmi così è ho deciso di lasciarlo anche come nome d’arte.

Quando è nata la tua passione per la musica?

La mia passione è nata in modo del tutto naturale da bambina, mia zia faceva la cantante e io adoravo osservarla e imitarla,  cantavo dalla mattina alla sera, poi è arrivata la chitarra e tutto ció che ha corde. Suonicchio il piano ma amo la chitarra perché quando la suono è come se la abbracciassi.

Cosa ascolta Katres?

Di tutto. Sono una divoratrice di dischi.

Cosa vorresti che la gente percepisca dalle tue canzoni ?

In verità quando scrivo lo faccio principalmente per me, senza aspettarmi nulla, poi quando qualcuna mi dice di rivedersi nei miei pezzi ne sono molto felice.

 Nelle tue canzoni parli molto di donne, una cosa che ci ha reso molto felici è la visione di due musiciste nella tua band. Qual è la tua percezione delle donne dal punto di vista musicale ?

Affermarsi per una donna è più difficile in tutto, anche nella musica, si pretende sempre di più. Però è  bello vedere che nonostante tutto ci sia una realtà femminile molto grande. C’è anche un premio dedicato a sole cantautrici alla quale ho partecipato,  Bianca D’aponte.

Questo capita  perché la donna è presente in maggior numero come pubblico ?

Si, anche per  questo. Mi è capitato di aprire concerti dove il pubblico fosse totalmente al femminile, non è per niente semplice farsi apprezzare. D’altro canto però, i consensi ricevuti in questi contesti sono veri e spontanei,  sono quelli che fanno più bene proprio perché sono i più sudati. L’universo femminile ha bisogno di essere raccontato da donne, è bello ascoltare una canzone su una donna da un’ uomo, ma non sarà mai vera come quella scritta da una donna.

Come ti definiresti come cantautrice?

Vera e femmina. Cerco di non avere filtri, anche nelle canzoni mi sforzo di essere semplice e diretta, faccio un lavoro di semplificazione

Un consiglio per le giovani donne che vogliono entrare in questo mondo

Per quello che è stato il mio percorso posso consigliare di vivere, sperimentare sonorità nuove, leggere, ascoltare musica. Scrivere anche solo per buttare via fogli, ma scrivere. Cercare di fare un qualcosa di unico, proprio, di essere vere.

 

 

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