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Edward Norton – Un big assoluto alla Festa del Cinema di Roma

Tempo di Lettura: 3 minuti Edward Norton è uno dei protagonista della quattordicesima edizione della Festa del Cinema di Roma. Ecco il riassunto dell’incontro con l’attore del 18 ottobre alla Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della musica.

Edward Norton Credit by: Filmforlife

Assistere all’incontro con Edward Norton è stato davvero emozionante. La Sala Sinopoli dell’ Auditorium Parco della Musica era letteralmente gremita di persone che attendevano l’intervista ad un Norton che si è presentato in T-Shirt e con un’eleganza sobria che non sempre contraddistingue i vip dello Star-System. Ma tale eleganza è tipica solo di chi è umilmente consapevole della propria bravura, senza però farla mai diventare un vanto.

Ma andiamo per ordine.

Alle 17:30 di venerdì 18 ottobre la Sala Sinopoli registrava un Sold Out che non stupisce nessuno, ma ciò che ammalia è la trepidazione che si percepisce in ogni postazione. Ogni persona seduta in platea e in galleria freme per l’arrivo dell’attore.

Sarà Antonio Monda, Direttore Artistico della Festa del Cinema, a dare il La di apertura delle danze. E da questo momento le mani non smettono più di battere.

Antonio Monda si presenta come un perfetto padrone di casa che accoglie un amico di vecchia data che stima e che tiene sempre alla giusta distanza: la media perfetta tra il rispetto e l’amicizia.

L’atmosfera che si viene a creare è molto informale, basti vedere la seduta dei due protagonisti di questo incontro, perfettamente a loro agio nelle comode poltrone rosse. Tra battute fatte dallo stesso Edward Norton sul suo taglio di capelli e racconti di vita passati tra cinema e teatro, è evidente come la Sala Sinopoli si faccia sempre più trasportare dalle domande di Monda e le risposte di Norton che riescono a coinvolgere il pubblico, benché parli una lingua diversa dall’italiano (assolutamente da sottolineare la dizioni inglese al limite della perfezione dall’attore).

L’intelligenze di Antonio Monda è proprio quella di portare Norton nella sua zona di comfort, entrando in medias res nell’intervista che partirà senza preamboli direttamente da clip di film interpretati dall’artista. Tutto questo serve a rompere il ghiaccio non solo con l’attore, che si sente immediatamente all’interno di un terreno familiare e amico, ma anche con tutti gli spettatori che in un attimo si trovano trasportati in una Hollywood fine anni 90.

Il successo è assicurato.

Tra Film vere e proprie pietre miliari della cinematografia moderna come Schegge di paura, Larry Flint-oltre lo scandalo, Tutti dicono I Love You e domande mirate, ma fruibili a tutti (abbiamo amato l’aver abbandonato un intellettualismo tanto amato in certi ambiti, ma che esclude inevitabilmente il pubblico creando un evidente distacco platea-palco) l’incontro scivola via leggero, ma mai banale, tra le dita del pubblico che lo fa suo e applaude ad ogni clip di film e a tutte le risposte dell’attore. Si consuma una storia d’amore tra il pubblico e Norton che riceve gli applausi consapevole di essere uno dei protagonisti del cinema moderno.

Impossibile non citare il momento in cui Edward Norton ammetterà di non aver saputo che il film di Woody Allen, Tutti dicono I love you, sarebbe stato in realtà un musical, se non durante le riprese. Questo sottolinea ancora di più la genialità di un regista poliedrico e la bravura di un attore in grado di fare tutto. Ma proprio tutto.

Parlare della versatilità di Edward Norton e della sua totale fusione con il mondo del cinema e del teatro è assolutamente superfluo.

Da molti considerato un giovane De Niro, ha lavorato con i più grandi di tutti: De Niro, Marlon Brandon, Woody Allen, David Fincher, Spike Lee, Ridley Scott, Wes Anderson. Dal 2000 è anche regista.

Non ci resta che gustare il suo ultimo film, Motherless Brooklyn, che abbiamo visto in anteprima durante la Festa del Cinema di Roma (dove il film è stato presentato dallo stesso Edward Norton) di cui leggerete a breve la recensione sul nostro sito.

Clip dei film mostrate durante l’intervista (in ordine di presentazione):

  • Schegge di paura – Gregory Hoblit (1996)
  • Larry Flynt – Oltre lo scandalo – Miloš Forman (1996)
  • Tutti dicono I Love You – Woody Allen (1996)
  • American History X – Tony Kaye (1998)
  • Fight Club – David Fincher (1999)
  • La 25ª ora – Spike Lee (2002)
  • Moonrise Kingdom – Una fuga d’amore – Wes Anderson (2012)

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Tag:, , , , Ultima modifica: 19 Ottobre 2019
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