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Honey boy: anteprima cinematografica alla Festa del Cinema di Roma

Tempo di Lettura: 3 minuti Recensione di Honey boy, film diretto da Alma Har’el visto in anteprima alla Festa del Cinema Di Roma 2019 all’Auditorium Parco Della Musica.

Recensione scritta da Lorenzo Celesti

Honey Boy è uno tra i film in concorso alla 14° edizione della Festa del cinema di Roma e sin da subito è riuscito a far parlare il pubblico a gran voce.

Diretto da Alma Har’el, nota soprattutto per la regia di alcuni videoclip musicali ben noti, e scritto interamente da Shia LaBeouf. Quest’ultimo non solo rappresenta il perno centrale dell’intero film, ma figura anche tra gli attori insieme a Lucas Hedges ed al giovane talentuoso Noah Jupe.

La cosa che subito attrae l’attenzione è che LaBeouf per la costruzione della sceneggiatura si è basato interamente sulla sua infanzia adoperando nomi fittizi.

La storia narra le vicende del nostro protagonista Otis Lort, giovane ragazzino che inizia a riscuotere successo come star televisiva di Hollywood, e di suo padre James Lort, ex pagliaccio che fin dai primi minuti del film accusa evidenti problemi di alcolismo e tossicodipendenza. Il tutto è costruito da due piani temporali ben distinti tra di loro che mettono in risalto il rapporto tra padre e figlio ,sia nella sua infanzia e sia nel presente del nostro protagonista.

Si, perché quello che colpisce della pellicola è proprio il genuino sentimento di dolore che Shia LaBeouf trasmette nella scrittura, una sofferenza che riesce ad uscire da ogni singola scena in cui il nostro protagonista è costretto a dover sopportare i soprusi di un padre che lo tratta come fosse un oggetto. Della carriera che si sta costruendo come piccola star emergente in realtà poco gliene importa, tanto più ciò che desidera è solamente un padre affettuoso che lo ammiri e che lo tratti bene, lodandolo ed incoraggiandolo in quello che fa. Ma le speranza del nostro giovane Otis Lort non vengono mai esaudite, anzi a volte addirittura sembrano quasi andare fuori controllo quando l’eccesso di alcol e vita sregolata portano il padre a diventare più manesco e perfido nei suoi confronti. I suoi schiaffi, immotivati da una giusta causa, sono tutti segni indelebili che il protagonista si porta dietro di sé e che non riesce a lasciarsi alle spalle. Questo risulta evidente nel piano temporale del presente dove Honey boy, soprannome della sua infanzia, si ritrova in un centro di assistenza per scavalcare tutto il dolore accumulato nel tempo. Sembra però che nulla possa fargli dimenticare le lacrime versate da piccolo, sono come un solco indelebile ed insanabile per qualsiasi tentativo di aiutarlo da parte degli svariati psicologi presenti nel centro.

Il dolore e la sofferenza di una infanzia distrutta da un padre senza sentimenti è rappresentata nel film in maniera magistrale, attraverso una regia delicata con cui Alma Har’el riesce a cogliere molti momenti emblematici della narrazione.

Con semplicità il film riesce nel primario compito di trasmettere delle emozioni allo spettatore, questo soprattutto grazie anche alle formidabili interpretazioni degli attori. Shia LaBeouf porta sullo schermo una parte molto sentita che mescola cattiveria, consapevolezza e rimorso nei confronti del figlio. Nonostante tutto lui è consapevole di quello che sta facendo, ma allo stesso tempo non riesce comunque a smettere e cerca di nascondersi dietro l’alcol e sostanze stupefacenti. Noah Jupe sorprende in maniera del tutto positiva, donando al personaggio una interpretazione di grande potenza. Allo stesso modo Lucas Hedges riesce a recitare un Otis Lort del presente, che ha addosso tutti i ricordi che vorrebbe cancellare, in grandiosa maniera. A lui, infatti, è affidata una delle ultime scene emblematiche della pellicola. Come superare tutto questo dolore? E’ possibile farlo? Questo non ha una risposta definita ed il film stesso lo sa. Ci si può riuscire solamente attraverso un lento percorso interiore, come quello fatto in moto da Honey Boy nell’ultima scena della pellicola.

Voto: 8

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Tag:, Ultima modifica: 23 Ottobre 2019
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