Ho appena ascoltato grazie a un amico che da oggi avrà una statua d’oro qui sul blog, Luca Galibardi, l’album di Calcutta in anteprima. Non vedevo l’ora di ascoltarlo, le mie aspettative erano davvero alte perchè ho amato davvero tanto Mainstream. Evergreen, album che uscirà domani, ha superato il muro delle mie aspettative.  Le tracce sono 10, e contiene anche i singoli già pubblicati Orgasmo, Pesto e l’ultimo, uscito il 18 maggio, Paracetamolo. 

Tracklist:

1 Rai

2 Nuda Nudissima

3 Hübner

4 Saliva

5 Dateo

6 Kiwi

7 Pesto

8 Paracetamolo

9 Orgasmo

10 Briciole

In questo lavoro, il giovane cantautore ha mantenuto il suo tipico sound e la penna pragmatica, però, nonostante le sue caratteristiche principali siano ancora lì, qualcosa è cambiato dall’ album precedente. Sembra aprirsi di più con l’ascoltatore, melodie un po’ più leggere e semplici accompagnano parole che entrano nel cuore con velocità. Mainstream è un album complicato ma stupendo, che per amarlo devo averci impiegato un mese, invece posso dire di amare già Evergreen. A cos’è dovuto questo? Sono entrambi ottimi lavori, ma perchè quest’ ultimo risulta più immediato? Beh, la risposta è una sola, forse perchè il nostro giovane Calcutta durante la stesura di questo album ha voluto raccontare qualcosa di se stesso in modo ancor più trasparente.

Non mi resta che ringraziarlo per Evergreen, album di cui sentiremo parlare tantissimo.

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