Il Giffoni music concept continua a regalarci serate spettacolari all’insegna della musica e delle emozioni. Dopo aver infatti fatto un giro nella cittadella del cinema ci siamo avviate verso il grande palco del Giffoni, pronte a vivere un’altra serata speciale.

Il primo ad esibirsi è Diodato, cantautore di alto livello, abbiamo imparato a conoscerlo anche sul palco dell’Ariston in compagnia di Roi Paci e della sua Adesso. Il suo è un minilive acustico, accompagnato da Orazio Nicoletti alle percussioni e Lorenzo di Blasi al piano.Quello che mi ha piacevolmente sorpresa è stata la sua capacità di animare e rendere partecipe il pubblico, consiglio vivamente a tutti di partecipare ad un suo live, la sua semplicità e il modo di comunicare disarma e emoziona.

Dopo qualche brano live, Diodato lascia il palco per far spazio ad un’altra artista che definirei tuttofare : Attrice, conduttrice, doppiatrice e infine cantante, Lodovica Comello. Ad accompagnarla sul palco è Andrea di Cesare, polistrumentista eccezionale che mi ha incantata per tutta la durata del minilive. La sua grinta è contagiosa, e balliamo sia con suoi brani che con cover arricchite dall’arrangiamento magistrale di Andrea di Cesare.Tra i suoi brani spicca uno, Run, scritto da Agnese Bighin ragazza partecipante e vincitrice di un concorso indetto dalla stessa Lodovica una canzone per me.

Ultimo ospite della serata, Max Gazzè, un mostro sacro della musica italiana. Il suo è un minilive particolare, viene accompagnato da musicisti fantastici, quali: Clemente Ferrari al piano, Arnaldo Vacca alle percussioni e Dedo alla chitarra acustica e al trombone. Il pubblico è letteralmente impazzito sulle sue note, ma non manca nemmeno la componente comica. Infatti, Max ammette di aver provato poco, e di sbagliare diverse note, ma nonostante questo regala emozioni ai fan in delirio. Il picco della comicità arriva su l’amore non esiste. Inizia la canzone più volte, ma la interrompe causa dimenticanza testo. Fra le risate generali decide di farsi aiutare dal pubblico che gli suggerisce la prima strofa. Alla seconda però la scena si ripete. “Questa tra l’altro è la strofa che io canto nell’album” Esclama ridendo. Ad aiutarlo stavolta è un personaggio particolarmente amato: Maccio Capatonda, che sale sul palco con il cellulare e fa letteralmente da leggio umano a Max Gazzè, tra le risate e le urla di un pubblico che non dimenticherà mai questa scena esilarante.

La serata si conclude con su una musica può fare, ed è stata la conclusione perfetta per una serata perfetta.

Oggi invece, a calcare quel palco ci saranno Il pagante, Federica Abate e Fabrizio Moro, noi ovviamente saremo lì per passare un’altra serata di mezza estate all’insegna della musica.

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