Non è assolutamente facile trattare un film così complesso e variegato come è Joker di Todd Philips in uscita nelle sale dal 3 ottobre.           Protagonista assoluto è Joaquin Phoenix che nel film è presente letteralmente dalla prima all’ultima inquadratura coprendo per intero le due ore di trama.

E’ il caso di dire che senza Phoenix il film non esisterebbe affatto.                                                                                   

Prima di parlare del film però è importante soffermarci sulla sua storia e su come esso sia nato.

Infatti oggi sappiamo che ai tempi di inizio progetto la Warner Bros voleva soltanto Leonardo Di Caprio per il ruolo da protagonista di Arhtur Fleck e Todd Philips ha dovuto battersi a lungo per avere Joaquine Phoenix nel film. Lo stesso Phoenix infatti racconta che i due si incontravano tutti i giorni a New York per decidere come giare il film, la sceneggiatura e tutti gli aspetti più importanti per portare a termine un film del genere. Ed ecco che regista e attore sono riusciti a convincere la Warner Bros e da li sono partiti i finanziamenti e gli aiuti dalle produzioni, ricordiamo che anche Bradley Cooper ha partecipato come produttore del film.                                                                                                                                               Siamo a Gotham City in un periodo storico non bene identificato e da subito siamo immersi nella storia. 

L’inizio infatti si può definire in medias res con il primo piano del nostro protagonista Arthur Fleck truccato da clown che si specchia e subito dopo veniamo immersi attraverso le notizie dalla tv (espediente che il regista userà spesso come veicolo di informazioni) nella città di Gotham.                                                                            La città viene descritta come un luogo di delinquenza, povertà, degrado, violenza e infestata dai ratti da ogni parte.

All’interno di questa città che sta andando allo sfascio si colloca la vicenda di Arthur, uomo non troppo giovane che vive ancora con sua madre in un appartamento malandato e sporco.  

Arthur è un uomo malato, ha dei disturbi mentali e celebrali che lo portano spesso ad avere una risata compulsiva e incessante. A livello di doppiaggio si è voluto mantenere la risata originale ideata proprio da Phoenix, una risata piena di dolore, tristezza e sconforto verso una società che pian piano gli sta togliendo tutto, anche le pillole e l’assistenza sociale per la sua malattia.

Il film si può dividere perfettamente in due piani:

  1. Arthur Fleck è un uomo triste, povero e malato. Fa un lavoro come clown che lo svilisce e abbatte ogni giorno di più la sua dignità e autostima. Abbandonato e maltrattato dalla società in cui vive perché diverso dagli altri  a causa della sua patologia che gli causa una risata continua, Arthur si rifugia in un suo mondo e coltiva il sogno di diventare un comico come vuole anche sua madre.
  2. Ormai senza più un barlume di speranza, senza più assistenza sociale e le sue medicine, Arthur scopre il suo rifugio solo nella violenza e supera quel confine che non gli permetterà più di tornare indietro. Tutti sembrano deluderlo, dalla madre, gli amici fino al conduttore del suo show preferito (Robert De Niro) e lui ora vuole solo farsi notare dal mondo attraverso i suo atti di violenza e di follia. Scopre infatti che la vita di prima era vuota e senza senso, una vita dove nessuno lo notava se non per prenderlo a pugni o ridurlo in fin d vita.

Ci sarebbero da dire davvero tantissime cose riguardo Joker, che ha già vinto la Coppa Volpi a Venezia per il miglior film ed è gia in corsa per gli Oscar, ma iniziamo con attenzione.

A livello registico:

La regia di Todd Philips è sicuramente una regia predominante e particolare che fa uso di varie tecniche come quella dei tanti primi piani fatti a Phoenix che regge in modo impressionante il confronto con la macchina da presa. Altri elementi usati spesso nel corso del film sono i vari effetti di straniamento: infatti troviamo soprattutto nelle scene di violenza psicologica e fisica immagini molto forti e potenti a livello emotivo con canzoni di sottofondo diverse e potenti per altri punti di vista. Gli effetti di straniamento sono vari nel film e bisogna ammettere che a volte risultano eccessivi, ma hanno un’importante funzione narrativa : servono a far tornare lo spettatore coi piedi per terra, a distaccarlo dalla follia di Joker e a fargli rendere conto che siamo in un modo che non esiste nella realtà e per questo Joker non va preso come modello di riferimento nella vita reale. 

Si è parlato più volte infatti del pericolo di questo film: il fanatismo degli spettatori, che possono pensare di prendere come esempio la figura di Joker.  

Inoltre importante d notare è che molte scene dove si consuma pian piano la follia di Arthur avvengono di notte con una luce fioca, in contrapposizione alle scene riprese di giorno dove i temi affrontati sono diversi. 

Importantissimo è che il regista qui si muove come un antropologo nei confronti di Joaquin Phoenix riprendendolo sempre in modo dettagliato attraverso zoom e primi piani. ( da notare sono le sequenze di Phoenix a petto nudo dove si vede un fisico asciutto, magrissimo e provato dai segni di abuso che ha sulla schiena).

Sicuramente importante è l’uso del trucco nel film, utilizzato in modo emotivo e in modo da far notare le due personalità del protagonista: sia uomo che clown, le due nature vivono insieme a lui dall’inizio alla fine del film e sarà proprio quella del clown a impossessarsi di Arthur e a trasformarlo in Joker.  C’è da dire che il film di Philips è prima di tutto un film di denuncia sociale molto forte: Gotham assomiglia molto alla New York dei nostri giorni dove un sindaco in apparenza dedito alla giustizia e ai buoni valori  Thomas Wayne (Donald Trump) si affaccia ad amministrare la città di Gotham.

 Nessuno sa che Wayne però è il più corrotto di tutti ed ecco che qui entra in gioco il nostro Arthur che si maschera ancora una volta da clown per smascherare a sua volta tutta la città,  i cittadini e la società in cui vive dove la violenza, la corruzione, la povertà e l’odio per più deboli ha da sempre la meglio.

Il film è avvolto tutto da una grande avvolgente maschera e sarà proprio il più mascherato di tutti, il più folle, il più malato, il clown a togliere questa maschera e a far vedere a tutti la vera realtà dei fatti: ci troviamo in  un mondo buio, dove non esiste speranza o amore, dove non abbiamo un lieto fine e dove il vicino di casa è sempre pronto ad incastrarci in ogni modo.                                                                                                               In Joker vince il pessimismo, vince la paura verso il diverso, la violenza come atto di liberazione e la speranza sembra non sopravvivere.

Ma noi sappiamo che sarà Batman a riportare luce nel buio di Gotham.

Joker è un film che fa parte della DC COMICS, ma con la fantasia centra ben poco. 

Infatti per la prima volta il personaggio di Joker, acerrimo nemico di Batman viene analizzato prima di diventare ciò che sarà poi. Vengono così osservati in modo davvero dettagliato tutti gli stati emotivi che hanno portato Arthur a diventare Joker.

Il nostro Joker è un uomo infatti che tutti i giorni va al lavoro, combatte la sua malattia andando in terapia e prendendo le medicine, torna a casa e si prende cura della mamma malata.

Nella prima parte del film di Philips abbiamo infatti l’aspetto umano di Arthur che verrà soppiantato poi dalla follia nella seconda parte del film.

Il film inoltre è un grande omaggio al cinema, in più scene troviamo titoli di film nel cinema di città che omaggiano il grande Charlie Chaplin. Dai maestri comici Chaplin, Keaton e altri prende le mosse così il personaggio clownesco di Artur/Joker e se ne distacca notevolmente.

Siamo quindi davanti ad un capolavoro? Sicuramente il film trattato fa riflettere a causa dei suoi temi sociali e politici molto forti, è un film che non va preso alla leggera e che non va emulato.  Joker non è certo da prendere come esempio, ma è solo il frutto di una società degenerata, chiusa in se stessa dove le protagoniste indiscusse sono la povertà e l’ignoranza che regnano sovrane tra i cittadini.

E si sa dove c’è ignoranza c’è degrado sociale, personale e politico.                      

La speranza?

Non c’è dato sapere se ci sarà un film successivo a Joker, ma per ora non abbiamo un finale speranzoso o che ci faccia pensare a qualcosa del genere.

In Joker c’è buio, quel barlume di luce che caratterizzava Artur nella rima parte del film sembra essersi spento per sempre e insieme a lui anche tutta la città di Gotham.

Scheda riassuntiva:

Titolo film: Joker

 Regia: Todd Philips

Cast: Joaquin Phoenix, Robert De Niro, Zazie Beetz, Frances Conroy, Brett Cullen.

Genere: poliziesco, drammatico, thriller

Voto: 8

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