Questo è un articolo un po diverso dal solito, un articolo che parla di sogni.

Sogni dei ragazzi.

Lo so, di solito parliamo di musica, ma infondo si tratta di un blog e come tale può spaziare su più argomenti.

I sogni con i quali sono venuta a contatto oggi sono comunque di natura artistica, quindi potete scusare l’articolo poco tradizionale perché in fondo c’entra sempre la nostra amata musica.

Come è difficile amarla.  Quando si hanno 18 anni e si pensa che sia l’unico modo che si ha per vivere. Vivere di lei. Lei che ti sembra un’amante e un carnefice allo stesso tempo.

Vivere di numeri è più semplice, vivere di diritto è più semplice.

Ma la passione per l’arte in ogni sua forma,  ti fa girare la testa e se entri nel suo mondo, non riesci più ad uscirne. Perché lei vuole questo, che tu ti innamori. Che tu arda per lei.

Ed è questo ciò che oggi ho visto negli occhi dei tanti giovani che ho incontrato, l’amore per un sogno, la voglia di farcela, credere in se stessi fino a che l’ultimo briciolo di energia è nel proprio corpo.

Oggi mi sono sentita protetta, perché ero sotto la mano dei desideri di ragazzi che speravano con tutto se stessi di farcela, di arrivare.

È questa la differenza tra l’avere un sogno e vivere senza: il sogno viaggia con noi, cammina davanti a noi ed è impossibile non vedere la sua aura, la sua presenza. Senza siamo ombre che camminano, in balia dei venti che cambiano. Il sogno è l’ancora che ti tiene fermo in caso di tempesta e la vela più ampia e bianca che ti permette di viaggiare veloce e senza tornare indietro. È la luce verde del Grande Gatsby, l’obiettivo da raggiungere, la felicità che si avvicina.

Il sogno ti permette di cantare la canzone che ami perché fa parte del tuo cuore anche se discograficamente funziona meglio altro.

Non smettete mai di sognare perché è la forza più grande che si possa avere, vivete con i piedi a terra e il naso all’insù perché è proprio lì che dovete arrivare, tra le stelle più luminose.

I sogni devono avere la dignità di essere vissuti. Anche quando fa male, soprattutto quando sembra inutile. Perché lottare per ciò che si ama è l’unica cosa che davvero conta in questa vita ed è ciò che fa la differenza alla fine del gioco.

Non scordatelo mai.

Da domani si torna a parlare di artisti, ve lo prometto. 😉

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