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La vita universitaria ai tempi del Coronavirus

Tempo di Lettura: 2 minuti La vita da studenti ai tempi del Coronavirus. Scopri gli effetti della recente normativa che prevede le università chiuse fino al 15 marzo sugli studenti!

La vita di uno studente universitario non è mai semplice. Vivere costantemente in ansia, sempre in allerta. Gli anni universitari comportano un carico massiccio di pesi mentali per una persona. Questo aiuta però a crescere e prepara a quella che i più chiamano “vita vera”, quella lavorativa. Scopri di più sull’ordinanza che prevede le Universitá chiuse per dieci giorni.

Università chiuse coronavirus

Università e scuole chiuse

La recente normativa che prevede tutte le Università chiuse, oltre a tutte le scuole fino al 15 marzo, ha suscitato non poche ansie agli studenti. Come annunciato nelle ultime ore dal Premier Conte: 

In questo momento siamo concentrati ad adottare tutte le misure per ottenere un effetto o di contenimento diretto del virus o di ritardo della diffusione del virus  perché abbiamo delle strutture ospedaliere e un sistema sanitario che per quanto eccellente e per quanto efficiente, rischia di andare in sovraccarico.

I provvedimenti attuati

Molte Università chiuse, al momento hanno deciso di attuare dei programmi e-learning per permettere ai propri studenti di rimanere al passo con le lezioni anche da casa. È da sottolineare che le assenze al programma di apprendimento digitale Non vanno ad influire ad eventuali ammissioni. Inoltre la normativa regola la sospensione delle lezioni, la chiusura degli spazi pubblici universitari (biblioteche, spazi comuni, aule studio) ma non regola la sospensione degli esami e delle sedute di laurea. Per questo motivo, molti atenei, pur avendo chiuso come da regolamento le aule, hanno lasciato la possibilità agli studenti di laurearsi e svolgere esami con l’utilizzo di alcune regole precauzionali ( esami e sedute di laurea a porte chiuse e con un massimo di due accompagnatori). Questo ha suscitato negli studenti una serie di critiche alla normativa. Sui social infatti molti scrivono ” Chiudere le università per non contagiare le persone e poi svolgere esami e sedute di laurea non ha senso” 

Studenti in pausa

La vita di uno studente, in particolare universitario ai tempi del Coronavirus è ancora più complicata. Infatti, in Italia sono sempre di più i ragazzi che ogni anno vanno a studiare lontano da casa, i cosiddetti “Fuori sede”. Molti studenti quindi si trovano in questo momento di grande difficoltà sociale, lontano dalle proprie famiglie oltre che impossibilitati a frequentare le lezioni e andare avanti con la loro carriera universitaria.

Cosa fare in questi casi?

Le direttive del governo a riguardo sono chiare: evitare viaggi, situazioni troppo affollate ed eccessivo contatto fisico (no ai baci e agli abbracci), oltre alle regole scontate, come quelle di tossire nella piega del gomito e lavarsi spesso le mani. L’unica cosa da fare in questo momento quindi è attuare tali direttive, senza farsi prendere eccessivamente dallo sconforto e dal panico, con la speranza che dal 15 marzo non ci saranno più università chiuse e altri provvedimenti.

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Tag: Ultima modifica: 10 Marzo 2020
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