Luca Caponetto e il suo singolo Rock Revolution Day

Oggi vi parliamo di Luca Caponetto e del suo ultimo singolo Rock Revolution Day. Cantautore, pianista e arrangiatore, spazia dallo scrivere sia canzoni con sonorità blues, a pezzi con leggere venature rock e ballad più intime. Nel corso della sua carriera le soddisfazioni sono state molte, come la partecipazione alla finale di Area Sanremo, al Festival Nazionale Arci silvi marina radiostereo 2 e tanti, tantissimi altri riconoscimenti importanti. Adesso però lasciamo che sia lui a raccontarsi:

Innanzitutto, partiamo dall’inizio. Com’è nata la tua passione per la musica, qual’e stato il primo strumento di cui ti sei innamorato?
Da bambino . Ascoltavo i dischi di mia madre e restavo ammaliato dalle musiche delle grandi orchestre Morricone , Bacharach passando poi dalla musica italiana di Battisti . Gli devo molto , mi sono rimaste in testa sempre quelle atmosfere rarefatte con melodie suggestive , disincantate che ti facevano volare con l’immaginazione. Il pianoforte come strumento , suonandolo , riesce a farmele catalizzare al meglio.

Le tue canzoni sono tutte autobiografiche o hai anche stimoli “esterni” che utilizzi per la scrittura?
Al 50% . A me piace analizzare le dinamiche che ci circondano. Negli anni 90 scrissi Virtù Italica ,quando nacque il movimento della Lega che si contrapponeva al Sud , nel cantarla ti scorrevano davanti le due diverse anime dell’Italia . Come pure esprimere i miei sentimenti, non tanto verso qualcuno , ma per i miei stati d’animo dettati dalle esperienze che accadano nel nostro quotidiano o che inevitabilmente dovremmo affrontare.

Che tipo di musica in genere ascolti?
Ormai distinguo . Se ascolto come musicista vado verso l’indie sia internazionale che italiana . Qualcosa di bello c’è anche se non estremamente coinvolgente e duraturo. Come persona la musica delle origini citata prima ,immortale , il rock di Springsteen, degli anni 80 , degli style Council , degli Smiths o il raffinato cantautorato di Michael Franks . Ti immergi dentro un mare di emozioni . I Coldplay sono oggi per me una valida soluzione.

Parlami del tuo ultimo singolo, “Rock revolution day”, e anche del videoclip che io reputo davvero molto bello

E’ una risposta alla contrapposizione tra il mondo islamico ed occidentale.

Un tendere la mano ai fratelli musulmani , chiedendogli di abbandonare gli inutili estremismi che portano alla più odiosa delle discriminazioni, quella tra Religioni. Le chiavi di volta della nostra esistenza rimarranno sempre le emozioni , i sentimenti che proprio la musica , ma sopratutto quella Rock , e’ riuscita ad esprimere con grande forza ed intensità , portando con se’, proprio lei ,un impronta divina ed immortale nel tempo . Nel video ho ,appunto , immaginato che la grazia e la femminilità ,sulla scia del l’ascolto di rock Revolution day riuscisse a dissuadere il terrorista dai suoi propositi . Credo di esserci riuscito , no ?

Alla luce delle tue esperienze in questo campo, cosa consigli a tutte le persone che invece stanno iniziando ora ad approcciarsi a questo mondo?

Oggi , essendo infinite le possibilità di espressione , si rischia di mettersi in gioco come semplice atto di vanità senza avere una vera attitudine al talento . Questa è un analisi onesta da fare . Perché il musicista e’ una professione seria che richiede sacrifici e competenze . Se queste verranno a mancare si perderà in autonomia e credibilità fino al punto che la tua visibilità non compenserà l’inappagamento che proverai dentro

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