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Cristiano Turrini tra i giovani cantautori romani a vincere il Deejay On Stage 2020

Tempo di Lettura: 2 minuti La scuola dei Cantautori romani non fallisce mai. Cristiano Turrini è il protagonista delle nostre Chiacchiere di oggi con Kuala Lampur.

Cristiano Turrini. Credit by: Red&Blue

Cristiano Turrini è della scuola dei Cantautori romani che non hanno paura di mettersi a nudo. Caratteristica che premia. Con il suo singolo Kuala Lumpur Cristiano racconta di un vano tentativo di fuga dal ricordo di una storia d’amore finita ancor prima di nascere ( Canzoni che parlano d’amore perché alla fine dai di che altro vuoi parlare? Come diceva il buon Brunori Sas).

Ma non ogni male viene per nuocere. Grazie alla sua ballad evocativa e coinvolgente, il giovane cantautore romano si aggiudica il Deejay On Stage 2020, il prestigioso contest musicale di Radio Deejay che va in scena ogni estate a Riccione.

Abbiamo scambiato Quattro Chiacchiere con Cristiano Turrini che ha raccontato come tutto è nato e chissà che non lo sentiremo presto con nuova musica!

Tu rientri perfettamente nella scuola dei Cantautori Romani. Com’è nata la canzone Kuala Lampur?

“Kuala Lumpur” nasce in un momento importante del mio percorso, in cui ero alla ricerca di un’identità artistica sempre più definita e in equilibrio tra il mercato discografico e la mia vocalità. Come di consueto ero in studio con il mio amico e produttore Marco Canigiula e, guardando un video su YouTube, ci siamo lasciati catturare dai generosi scenari della Malesya. Nasce così l’idea di voler ambientare “la fine di una storia d’amore” nella meravigliosa cornice della capitale malese. Hanno preso parte alla produzione importanti musicisti: Jacopo Carlini (piano), Davide Gobello (chitarre), Matteo Carlini (basso) e Skywalker. Ognuno di loro ha reso tutto questo possibile.

Ci sono sonorità che richiamano l’oriente. Da dove viene questa influenza?

Non c’è un motivo preciso. Ascolto molta musica e come accennavo prima ero alla ricerca di una sonorità nuova e sperimentando è nata Kuala Lumpur

L’idea del Video è molto originale. Raccontaci come è stato girarlo

Il video è fatto di due momenti diversi. Come detto prima, quando abbiamo scritto Kuala Lumpur eravamo in studio a vedere un video sulla Malesia che ci ha catturato. Ci sarebbe piaciuto molto andare proprio in quei posti a girare ma data l’emergenza sanitaria non è stato possibile. Quindi con il mio produttore abbiamo contattato proprio il videomaker che aveva girato quelle scene e ce le ha concesse in esclusiva. Poi successivamente abbiamo girato in una location vicino Roma le mie scene di playback.

Molti dei tuoi colleghi cantautori romani hanno usato il lockdown per scrivere nuova musica. La canzone è nata durante il lockdown o già la avevi pronta?

Ad essere sinceri nessuna delle due opzioni è esatta. Il brano è nato subito dopo la quarantena. Sono tornato in studio a Cantieri Sonori, con tutte le precauzioni che l’emergenza sanitaria attuale richiede, ed in una giornata di lavoro è venuta fuori Kuala Lumpur. Lavoro con il mio produttore Marco Canigiula da molti anni e conoscendoci così bene, avendo la stessa voglia di sperimentare cose nuove, tutto ci viene molto naturale.

 Il Singolo è il preludio di un album?

Assolutamente si! Kuala Lumpur è l’apripista di un progetto già in lavorazione che prevede anche delle collaborazioni e che spero presto di potervi far ascoltare.

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Ultima modifica: 21 Ottobre 2020
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