Written by 14:07 Chiacchiere cantautorali

Marlene Kuntz + Skin: Oh Bella Ciao

Marlene Kuntz- Oh Bella Ciao

Scritto da Federica Giuliani

Ho pensato molto a cosa scrivere come introduzione per questa “chiacchierata”. La verità è che un gruppo come i Marlene Kuntz non hanno bisogno di alcuna parola. Ascoltarli parlare del loro ultimo progetto, il re-take di Oh Bella Ciao, è stato un privilegio. Si è parlato di tutto: di musica, della nostra società, del mondo di oggi. Con uno sguardo attento di chi ne ha vissute parecchie, Riccardo Tesio è riuscito a declinare un momento storico difficile come se fosse il filo della seta che viene estratta dal baco.

Vi lasciamo alle sue parole, ringranziandoli per il loro tempo e per la loro fiducia nei nostri confronti.

Com’è nata l’idea di fare una re-take del brano Oh Bella Ciao?

L’idea è nata almeno sei mesi fa, quando abbiamo ascoltato per la prima volta la versione di Oh Bella Ciao realizzata da Tom Waits, uno dei brani di un album che si chiama Songs of Resistance. L’album è rivolto principalmente agli Stati Uniti, si intende resistenza alle ideologie legate al mondo Trump. Ci è sembrata un’idea molto molto interessante. E’ da qualche anno che siamo molto preoccupati di certe tendenze nazionaliste xenofobe che vediamo non solo in Italia, ma in tutta Europa e anche negli Stati Uniti.

La scelta di farla uscire il 25 aprile è quindi un segnale da parte vostra?

Si. Eravamo preoccupati per queste tendenze, ma non era mai uscita fuori a livello musicale. Ascoltando questa versione di Tom Waits ci siamo detti che questa era l’idea giusta, anche perché Oh Bella Ciao è un brano che sta diventando un simbolo della resistenza mondiale.

E’ vero, Oh Bella Ciao è un brano della resistenza mondiale…

Si, ti faccio un esempio che mi ha toccato molto. Quando siamo andati a girare il video a Riace abbiamo parlato con un Curdo che è lì da molti anni. Ci ha domandato cosa stessimo facendo e gli abbiamo spiegato del video di Oh Bella Ciao. Lui ci disse che la cantavano i loro partigiani sulle montagne Curde. Questa cosa mi ha colpito molto.

Come mai avete scelto Riace per girare i videoclip?

Oh Bella Ciao è una canzone simbolo, Riace anche sta diventando un luogo simbolo. Quello che lamentiamo pensando a Riace è il fatto che, da un problema amministrativo, si passi alla derisione di coloro che cercano di aiutare le altre persone addirittura criminalizzando. Questo ci sembra francamente troppo e ingiusto. Inoltre non risolve nessun problema.

Il Videoclip è molto toccante, così come l’arrangiamento. La voce di Skin da un forte contributo in questo. Com’è nata l’idea di realizzare insieme questo brano?

Noi ci conosciamo da molti anni perché abbiamo fatto una canzone insieme nel 2001 (si tratta di La canzone che scrivo per te). E’ venuta anche più volte a cantare questo pezzo con noi, come ad esempio al Concerto del Primo Maggio o all’Arezzo Wave. Siamo andati anche a suonare un pezzo in un suo disco.

Siete rimasti amici quindi.

Si è nata proprio un’amicizia. In questo caso, l’idea di contattare Skin ci sembrava molto adatta per tutta una serie di ragioni. Apparte che lei condivide le nostre preoccupazioni, dal suo punto di vista inglese. Loro hanno questo problema forte della Brexit. Lei è molto contraria ed è sicuramente un fenomeno legato alle cose che abbiamo detto, cercare di chiudersi per risolvere i problemi interni. Poi il fatto che fosse una persona di colore ci stava visto il momento.

Anche il fatto di essere donna...

Si. Una donna, di colore ed europea. Il nostro timore era che Oh Bella Ciao fosse troppo contestualizzata solo al mondo italiano, il mondo di sinistra italiano. Invece noi volevamo dargli un sapore molto più internazionale, volevamo dire che il problema non è Destra contro Sinistra, ma è un qualcosa legato alla solidarietà tra le persone. Anche se non ci si conosce bene e che il cosiddetto straniero non è un pericolo.

Voi avete sempre dato una vita fisica ai vostri album, pubblicando cd e vinili anche in un’epoca in cui il digitale va per la maggiore. Anche per il futuro continuerete su questa strada?

Direi proprio di si. Ora non è più una cosa per tutti, ma più che altro per gli appassionati, però il libretto ha delle caratteristiche che hanno un valore. Quindi vedere chi sono i musicisti, il produttore e il concept grafico stesso del libretto che è un qualcosa a cui dedichiamo Sempre molte risorse fase che sia un completamento dell’album. Tutto il progetto grafico si perde con il digitale. Ecco perché anche il 45 giri di Oh Bella Ciao.

Come vedete il vostro futuro come Marlene Kuntz?

Sicuramente rimaniamo un gruppo rock perché è la nostra natura e siamo capaci a fare questo. Proprio in questi giorni ci vediamo per lavorare al nuovo album. Abbiamo già delle canzoni nel cassetto, ma non siamo del tutto soddisfatti. Si ricomincia con un po’ di idee nuove, strumentazione nuova e vediamo da che parte andremo.

Videoclip girato a Riace de Oh Bella Ciao. Marlene Kuntz + Skin
Cristiano Godano e Skin – Oh Bella Ciao

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Tag:, , Ultima modifica: 10 Luglio 2019
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