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Michele Amadori un buon ascolto per l’autunno

Tempo di Lettura: 3 minuti Intervista a Michele Amadori e il suo nuovo singolo Fatti due conti. Tips: ascolto consigliato in questo autunno.

ottobre 2020 - Michele Amadori. Credit by: Ernesto Sestito

Nonostante il suo video sulle spiagge della Calabria, in questo autunno sconclusionato vi consigliamo l’ascolto di Michele Amadori e del suo nuovo singolo Fatti due conti. Forse perché in queso momento strano e lento siamo tutti qui a farci i nostri due conti e questa canzone sembra la colonna sonora adeguata.

Cantautore calabrese, vive a Roma dove delizia della sua musica molti locali storici della Capitale. Con sei album all’attivo Michele Amadori continua a far parlare di sé e della sua musica. Un artista da non perdere.

Raccontaci del tuo singolo Fatti due conti, uscito prima dell’autunno. Come è nata la canzone?

Si arriva ad un punto nella vita dove ti fermi un attimo a pensare e fai dei bilanci. Con un po’ di malinconia riguardi il passato e lo metti a confronto con il presente. Ci sono delle cose positive e negative ovunque, sta a te capire che scelte fare per migliorare il futuro.

La canzone nasce durante il lockdown, quando ho avuto più tempo da dedicare a me stesso e alle persone a cui voglio bene. Vivere le giornate in modo più intenso, gustarsi ogni singolo momento, riflettere, mi ha dato quella consapevolezza di dire che c’è qualcosa che non va nel modo in cui si affronta oggi la vita nel quotidiano. Poi leggo il testo di Alessandro Hellmann e mi accorgo che non c’è bisogno di scrivere nulla perché c’ha già pensato lui. Ancora una volta mi è toccato il compito solo di musicare le sue parole. Sta diventando tutto “liquido”… La musica lo è già da un po’.

Nel videoclip celebri la tua terra, la Calabria, insieme alla regia di Enrico Ventrice. Avete avuto insieme l’idea?

Un omaggio al mare della mia Calabria, nello specifico di Soverato, la città di origine sia mia che di Enrico.
Ci lega una profonda amicizia  e una collaborazione artistica ventennale.
L’idea del videoclip è solo sua. Ha ascoltato il brano e mi ha detto cosa aveva intenzione di fare.
Diciamo che (senza andare troppo nello specifico), rispetto a quello che avrebbe voluto girare, si è dovuto limitare e reinventare qualche scena, perché non sono stato in grado di esaudire le sue richieste.
Posso solo dire che una parte del video doveva avere come location il fondale marino.

Siamo ormai giunti all’autunno di un anno invaso dal Covid. Quanto è importante credere nella musica italiana in questo momento?

Dipende da cosa di intende con “credere nella musica italiana”.
Parliamo di arte o di vendite?
Personalmente ho sempre creduto nella musica.
Il problema mio è che egoisticamente l’ho sempre fatta soprattutto come esigenza personale e continuo a farla con questo scopo.
Quindi credo nella musica a livello universale. Altra cosa è vedere come si è ridotta la musica.
Avevamo un supporto che la identificava in modo inequivocabile.
Poi si è passati a un supporto che la identificava, ma allo stesso tempo potevi trovarci sopra, foto, film, appunti e quant’altro.
Ora, anche se si sta facendo un enorme sforzo per riportarla all’origine, è diventata liquida.
Non si vende più, la si ascolta con superficialità e soprattutto su supporti che ne uccidono il lavoro artistico, come i telefonini senza cuffie!

Il singolo apre le porte ad un album?

No. È la prima volta che pubblico un singolo senza avere dietro un progetto.
Ma come dicevo poco fa, già è tanto se, chi ti ascolta, riesce a dedicarti tre minuti del suo tempo.
Mettere un intero album nel calderone della rete non credo sia più una cosa saggia.
È chiaro che, vivendo in eterna contraddizione, è anche probabile che il prossimo anno esco con un album di venti brani!!! 🙂

Potremmo ascoltarti live a breve?

I tempi dei live li sta dettando il covid. Dovremmo chiedere prima a lui!

Avete già letto il nostro ultimo articolo sulle canzoni ascoltate in questo autunno? Qui il link

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Ultima modifica: 13 Ottobre 2020
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