Written by 13:01 Chiacchiere cantautorali

Tra musica indie e sound internazionali la Band Serpenti torna con il brano I giorni di Ulisse

Tempo di Lettura: 3 minuti La musica indie incontra la band Serpenti. Le sonorità elettropop accompagnano il nuovo singolo della band, I giorni di Ulisse in rotazione radiofonica dal 6 marzo

musica indie- Serpenti
Tra sonorità elettropop e musica indie torna la band Serpenti, composta da  Gianclaudia Franchini e Luca Serpenti nata nel 2007. Dopo anni da autori, la band torna con un singolo, I giorni di Ulisse, che loro stessi definiscono il brano del ritorno.
Tra Sonorità elettropop nasce canzone di respiro internazionale che racconta di come, a volte, sia necessario allontanarsi per vedere meglio le cose. “I giorni di Ulisse” parla di questo, di un momento di riflessione, di una presa di distanza che permette di (ri)mettere a fuoco le cose veramente importanti. Niente di più attuale rispetto al momento che tutti noi stiamo vivendo.

Risponde alle domande Gianclaudia Franchini

I giorni di Ulisse è il vostro ultimo singolo. Mi ha fatto sorridere una frase “nessun posto è come casa” e il fatto che parliate del riprendere contatti con se stessi. Si può dire che il brano è stato profetico!

Si esatto! Noi abbiamo deciso che I giorni di Ulisse sarebbe stato il nostro ritorno. Io e Luca siamo stati fortunati perchè in questi anni abbiamo continuato a fare musica, ma principalmente come autori. Per noi è stata davvero una bella esperienza perché siamo usciti dalla nostra comfort zone, ci siamo allenati a scrivere nei panni di altre persone. Sono stati anni di forte crescita per noi. Si sente anche per come si è evoluta la nostra musica, rispetto a come siamo partiti e il punto di arrivo con I giorni di Ulisse.

Le sonorità sono elettro-pop, ma hanno un ampio respiro rispetto ai brani degli album precedenti. Qual è il percorso che vi ha portato a questo?

E’ stato tutto molto casuale in realtà perchè non abbiamo un metodo di lavoro ben preciso. Il primo disco è stato quasi un lavoro di basi per Luca (Luca Serpenti). Lui ha tirato giù delle parti strumentali su cui abbiamo aggiunto delle parti vocali. Per quanto riguarda il secondo disco invece siamo partiti da una base più scarna per poi arrangiarla e a produrla in maniera più elettronica. I giorni di Ulisse invece nasce in modo ancora diverso, siamo partiti da un giro di chitarra. Eravamo al mare con la chitarra e la voce, una situazione quasi da falò in spiaggia! Abbiamo lavorato quindi partendo da questa idea proseguendo con la traccia vocale che ci convinceva. Infine non poteva mancare la cassa dritta a cui siamo affezionati. Il risultato finale ci piaceva molto!

Quanto vi siete portati dietro del vostro percorso di autori?

Sicuramente abbiamo lavorato molto sui suoni e sul lato produttivo. Abbiamo imparato il less is more, nel senso di caricare un po’ meno a livello proprio di impatto sonoro e abbiamo cercato di arricchire un po’ il linguaggio. E’ un periodo molto positivo per la musica indie, la musica italiana in generale e per i testi. Si sta un po’ recuperando lo story telling. Abbiamo cercato di spingere più in questo senso. Il fatto di averlo sviluppato per altri ci ha dato il coraggio di realizzarlo anche per noi.

Ora che siete tornati come Serpenti cosa vorreste per voi per il futuro?

Adesso siamo in studio per fare nuovi brani. Quando torneremo tutti alla normalità sarebbe bello portare dal vivo i pezzi nuovi uniti a quelli vecchi magari suonati in chiave rivisitata per fare un po’ il percorso insieme al pubblico.

Per un artista il contatto con il pubblico attraverso i concerti è fondamentale.

Certo! Dopo tutto questo tempo in cui siamo stati distanti dal pubblico adesso ne sentiamo davvero il bisogno. Tra l’altro questo distacco è stata una scelta anche di vita personale, io sono diventata mamma quindi sono dovuta stare un po’ lontana dai palchi. Adesso è arrivato il momento di tornare!

E’ il momento giusto, dopo tutto questo isolamento dovuta alla quarantena tutti avremmo voglia di ritrovare la comunità e condividere il tempo insieme.

Secondo me si, ci sarà una disintossicazione da social e da vita casalinga. Ritroveremo la voglia di stare insieme.

Avete già letto la nostra ultima intervista? La musica indie ritrova Gio Sada con il suo progetto Gulliver. 

 

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Ultima modifica: 7 Aprile 2020
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