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Francesca Binfarè incontra Mondo Marcio

Tempo di Lettura: 3 minuti Puntata speciale di Lunedì del Taccuino di Francesca. Oggi andiamo alla scoperta di Mondo Marcio e il suo nuovo progetto discografico

Mondo Marcio

Queste canzoni non sono la celebrazione di una perdita ma piuttosto sono la celebrazione dell’amore? Che domandona, eppure l’ho rivolta davvero a Mondo Marcio, che ha appena pubblicato “My beatiful bloody breakup”. L’ep raccoglie sei canzoni che parlano della fine – per niente facile – di un amore. Eppure, nonostante il dolore, la rabbia, anche la depressione attraversata, la risposta di Mondo Marcio è stata “Sì, queste canzoni sono la celebrazione di quello che ci siamo dati e che lei mi ha insegnato. Volevo fare vincere l’amore, il bene. Io non credo tanto nel lasciare andare le persone che abbiamo amato, in qualche modo questo disco è la mia maniera di portare questa persona con me e, se lei vuole, di portarmi con sé”. Quindi, ancora una volta, si torna a parlare di musica come terapia: “Questo disco, non previsto e nato come sfogo almeno inizialmente (l’ho scritto in tre mesi, di solito ci impiego due anni), fa parte della mia discografia. La musica è stata decisamente una terapia”. Ho chiesto a Gian Marco se questa ragazza sapesse del disco, la risposta è stata no, “Ma penso che capirà”. Insomma, bloody questa rottura lo è stata davvero ma “L’amore resta. Mi sono reso conto che queste sono le canzoni più vere che abbia mai scritto. Questi pezzi dovevano uscire, era la cosa giusta da fare, e li canterò dal vivo anche se sarà dura”. Accadrà, quindi, ma non tanto presto a causa della pandemia: “Mi sono messo l’anima in pace per i concerti. I tempi sono un po’ lunghetti, lo dico ma spero di sbagliare. Vuol dire che il pubblico avrà più tempo per metabolizzare le canzoni”. E riflette: “Tutti abbiamo perso qualcosa, anche di molto importante. Io la persona amata, altri il lavoro, la fiducia, tutti abbiamo perso una parte di noi”.

Mondo Marcio e l’Hip Hop contemporaneo

Canzoni a tratti forti hanno portato a fare domande anche personali, ma finiamo con una considerazione più leggera: in che punto del mondo dell’hip hop si colloca oggi Mondo Marcio? “Mi vedo come uno che fa il suo genere. Me ne sono sempre fregato dei trend e delle mode passeggere. Sono felicemente fuori da quello che deve andare di moda, ho il mio zoccolo duro di fan e faccio una musica che ritengo di valore. Questa è la libertà che mi sono guadagnato in tanti anni di sperimentazioni. Certo, poi la musica devi darla al pubblico, ma seguire le mode non è mai stata la mia ambizione. Questo progetto si colloca fuori dal tempo a livello di influenze e di scrittura”.

Mondo Marcio

Mondo Marcio

C’è poi un progetto sociale, realizzato con l’associazione La Strada di Milano, a cui Gian Marco tiene molto. Queste le sue parole: “Ho scelto di devolvere il 100% del ricavato della mia collaborazione con Cioccolati Italiani, il 100% della collaborazione con Winelivery e il mio 100% di ricavo dalla vendita di tutto il merchandising di “My beautiful bloody breakup” per la creazione del progetto “Zampetta”. Si tratta di un progetto educativo, sotto la supervisione di La Strada, pensato per i giovani in difficoltà nella giungla metropolitana che attraverso musica, arte e sport riceveranno stimoli positivi per tenersi lontani dai guai e per crescere in un contesto sano”. Per chi volesse, a questo link www.lastrada.it/it/donazioni-piu-dai-meno-versisi trovano le informazioni per effettuare la tua donazione al progetto Zampetta, che punta a iniziare in aprile.

 

 

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Ultima modifica: 29 Marzo 2021
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