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Gaia Trussardi, tra musica e sociale: arriva “Gogaia”

Tempo di Lettura: 2 minuti Nuovo appuntamento per il Taccuino di Francesca a cura di Francesca Binfarè. Si parla di Gaia Trussardi e del suo progetto tra musica e sociale

Gaia Trussardi. Credit by: Crediti per le foto: Julian Hargreaves

Gaia Trussardi ha sempre amato la musica, ma da una manciata di giorni ha fatto un passo ufficiale: ha pubblicato l’ep Gogaia e l’ha presentato con uno showcase, emozionato e ben riuscito.

Gaia ha lasciato l’azienda di famiglia e si è impegnata in un progetto sociale: si occupa di promuovere l’integrazione e per farlo, oltre a un incubatore di start up per immigrati, ha aggiunto la musica. Che poi, si sa, è un linguaggio potentissimo perché universale. Ed ecco quindi “Gogaia”, il suo primo ep. Insieme a lei, per queste cinque canzoni, ci sono i due artisti africani Ezy Williams e Haruna Kuyateh (a cui andranno tutti i diritti editoriali dei brani).

Gaia Trussardi. Credit by: Crediti per le foto: Julian Hargreaves

Gaia Trussardi tra musica e sociale

Ho chiesto a Gaia come sia nato tutto il progetto: “Quando ho lasciato la moda ho deciso di dedicarmi al sociale. Ecologia, sostenibilità, povertà e immigrazione sono temi che mi hanno sempre interessato, anche perché ho studiato antropologia e sociologia. Un mio ex compagno di università, che aveva lasciato tutto per aiutare delle start up a crescere, mi ha chiesto di dargli una mano con questo nuovo incubatore. Portiamo avanti diverse idee, il primo progetto che vedrà la luce è il marchio di un ragazzo del Camerun: riguarda la moda, è una capsule collection. La musica è la colonna sonora di questo progetto”. Ed eccoci a “Gogaia”, che non è arrivato dalla sera alla mattina: Gaia Trussardi scrive canzoni da anni, “Ma ho 41 anni volevo fare un disco e quindi dovevo farlo prima che fosse troppo tardi. E volevo inserirlo all’interno di un progetto più grande”.

Gaia Trussardi. Credit by: Crediti per le foto: Julian Hargreaves

Gaia Trussardi. Credit by: Crediti per le foto: Julian Hargreaves

“La canzone che ha fatto partire tutto”, ha raccontato ancora Gaia, “è stata “Love love”, a maggio. L’avevo scritta qualche anno fa ed è stata ripresa in mano per la collaborazione con Ezy e Haruna. Porta un messaggio d’amore, si capisce benissimo dal titolo. “Big star” invece è una canzone per esortare un mio amico, rifugiato politico, a brillare nonostante tutto. “Moving on” l’ho scritta al piano, durante il lockdown. Mi consigliano di non dirlo perché riporta alla mente l’energia di quel momento, ma sono sincera: parla del silenzio di allora, ma mi sono resa conto che può riguardare molti altri momenti nella vita. “Let it go” dice lascia andare. È una specie di mantra, ricorda di far scorrere via quello che ci inchioda a una situazione. “Only You” è una canzone per un figlio, un’esortazione a cercare la propria strada”. Gaia Trussardi, con il suo progetto, alla fine aiuta gli altri a tracciare le loro strade in maniera un po’ più sicura.

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Ultima modifica: 2 Ottobre 2020
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