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Il nuovo talento del cantautorato femminile? Emma Nolde

Tempo di Lettura: 2 minuti Nuovo appuntamento per il taccuino di Francesca a cura di Francesca Binfarè. Oggi si parla di cantautorato femminile con Emma Nolde

Cantautorato femminile - Emma Holden Credit by: Aurora Cesari

Emma Nolde: di lei si inizia a parlare con una certa insistenza, perché il nuovo cantautorato italiano femminile ha trovato una bella promessa. Toscana, giovanissima (ha 19 anni), è riuscita a suonare poco prima della nuova chiusura dei locali anche a Milano. Il suo disco di debutto, “Toccaterra”, è uscito anche in formato fisico, scelta che non tutto fanno oggi, o che non tutti sono nelle condizioni di poter fare.

Il cantautorato femminile si colora di una nuova voce

Le canzoni che lo compongono sono frutto dell’urgenza di raccontarsi per far immedesimare le persone che ascoltano. I brani scritti da Emma sono il risultato di una gavetta fatta di concerti tenuti nel corso degli anni. Da esordienti assoluti, riuscire a suonare i propri inediti, lo sappiamo, non è semplice; Emma me lo conferma: “Di solito chiedono di suonare delle cover. Quando ho provato a portare le mie cose mi proponevo dicendo ‘per favore, proverò a portare persone alla serata’. Però è anche vero che ci sono alcuni locali in cui fortunatamente c’è attenzione alla musica nuova o poco conosciuta”. Dovrebbe essere sempre così, “Magari sei Bon Hiver ma chi gestisce i locali non lo sa e non lo saprà neanche, se non ti dà una possibilità”. A Milano, conferma Emma, “C’è più curiosità. In provincia è più complesso far ascoltare le proprie cose”.

Cantautorato femminile - Emma Holden Credit by: Aurora Cesari

Emma Holden Credit by: Aurora Cesari

Cose, canzoni, che lei scrive “Sapendo di essere privilegiata: andavo al liceo e scrivevo in maniera del tutto sincera e disinteressata, non seguendo nessuna tendenza. Ho la fortuna di farlo ancora”. Perché a Emma le etichette e le mode non interessano: “Non ho altre pretese se non quella di far sentire compreso chi mi ascolta. Spero che il pubblico pensi che le mie canzoni siano qualcosa di fresco”. Considerando il disco e i live, sicuramente il pubblico in lei ha trovato qualcosa di valore.

Emma Nolde ha iniziato a scrivere canzoni da giovanissima, in inglese. Poi, per questa voglia di comunicare e di essere compresa, ha cominciato a scrivere in italiano: “Sì, è stata una scelta personale. Volevo che le persone capissero davvero le mie parole, cosa che quando scrivevo in inglese non volevo. Ho sentito la necessità di creare una discussione e innescare un dialogo con le persone che mi stavano intorno e che mi ascoltavano”.

Insomma, giovane, spontanea, libera e con le idee chiare: ovviamente, di talento. Ecco perché si sta tanto parlando di lei. Tenetela d’occhio.

Avete letto l’ultimo appuntamento de Il Taccuino di Francesca su Francesco Bianconi? Qui il link

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Ultima modifica: 30 Ottobre 2020
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