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Max Pezzali, il tempo in “Qualcosa di nuovo” è un gioco di specchi

Tempo di Lettura: 2 minuti Max Pezzali torna con un nuovo album, lo racconta Francesca Binfarè nel nuovo appuntamento de Il taccuino di Francesca.

Max Pezzali nuovo album - Credit by: Michele Piazza

“Qualcosa di nuovo”, è tornato Max Pezzali. Lo sappiamo: nuovo disco, nuovo singolo, il suo primo concerto allo stato di San Siro rimandato (dall’anno scorso), lo stesso album tenuto nel cassetto – “Per un po’, dopo secondo me non ha senso perché le canzoni raccontano quel momento preciso che sta vivendo chi le scrive”.

“Qualcosa di nuovo”, il singolo e l’album, aprono la porta su una malinconia dolce più che amara, sul passato che sa di anni ’90 ma si spalanca anche sul futuro, sul senso di eredità che si lascia. Insomma il tempo fa tic tac e, tra queste canzoni, il suo trascorrere si percepisce prepotente, ma lo sguardo è proiettato sul futuro e su qualcosa di nuovo, appunto.

Max Pezzali - Qualcosa di nuovo.

Max Pezzali – Qualcosa di nuovo.

Max Pezzali e il rapporto con il tempo

Il rapporto con il tempo Max Pezzali lo sa raccontare molto bene: “Quando sei giovane non vedi l’ora che il tempo passi per arrivare chissà dove, pensi alle migliaia di strade che credi siano aperte davanti a te. Alla mia età speri che il tempo rallenti un pelo”. Ma non è tutto qui: “Ti rendi conto che le opzioni disponibili si sono ristrette: aumentano le responsabilità, hai degli obblighi, gli affetti ti legano, non puoi fare il matto e lasciare tutto. Ecco, quest’ultima frase rappresenta il maniglione antipanico da giocare”. Mentre Max faceva questa riflessione, io pensavo al chiringuito in spiaggia ai Caraibi, ed eccolo lì. Max lo dice proprio: “Quante persone hanno detto che se ne andavano in Costa Rica ad aprire un chiosco? Che poi non c’è andato quasi nessuno, e quei pochi non hanno avuto gran fortuna”.

Max Pezzali - Qualcosa di nuovo. Credit by: Michele Piazza

Max Pezzali – Qualcosa di nuovo. Credit by: Michele Piazza

Ai ragazzi di oggi Max Pezzali dice: “Non fatevi impressionare da chi critica la vostra generazione; anche quelli della mia età hanno ascoltato gli stessi commenti, è un meccanismo di autodifesa nei confronti dei più giovani”. Il tempo sembra prenderci in giro con un gioco di specchi, ma la soluzione c’è: “Per questo dico ai ragazzi di raccontare le loro storie, che meritano di essere conosciute anche se non sono enormi”. E Pezzali, di canzoni su storie non enormi ha costruito una carriera, tra pieni di benzina, jeans e deca che non bastano neanche per la pizza del sabato sera.

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Ultima modifica: 6 Novembre 2020
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