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Perché Sanremo (2021) è Sanremo, anche quando nulla è certo (nemmeno la sua partenza)

Tempo di Lettura: 2 minuti Ne sono state dette di tutti i colori, ma la realtà è che ancora manca l’ultima parola per questa edizione di Sanremo 2021. Cosa succederà?

Sanremo 2021 - Credit by: static.nexilia.it

Manca poco più di un mese al Festival di Sanremo 2021 e si festeggiano in questi giorni i settant’anni esatti dalla primissima messa in onda (radiofonica). Niente celebrazioni, però: a dirla tutta, non si sa nemmeno se a marzo ci sarà qualcuno sul palco dell’Ariston a cantare. O a fare alcunché.

Il problema è sulla bocca di tutti: il Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, nel tentativo di difendere le ragioni dei luoghi di cultura chiusi come imposto dall’ultimo DPCM, si è chiesto il motivo per cui se tutti i teatri sono chiusi quello della città dei fiori può svolgere la propria attività nella prima settimana di marzo.

Sanremo 2021 s’adda fare si o no?

La questione, ovviamente, non è passata in sordina, anzi. Si è scatenata una bufera di dimensioni incredibili, a dimostrazione del fatto che il festival di Sanremo per noi non è un evento secondario. Come si poteva immaginare, il primo a prendere parola è stato il direttore artistico nonché conduttore Amadeus, che si è impuntato: da agosto, infatti, porta avanti il fronte per la presenza del pubblico, al punto di indire una sorta di casting per avere dei figuranti pagati in platea e galleria.

Per Amadeus insomma non ci sono mezzi termini, al punto di minacciare l’abbandono della nave sia come conduttore che come direttore artistico. Una querelle questa che va avanti da più di ventiquattro ore ormai nella quale si è giustamente inserito anche il sindaco di Sanremo, per cui l’evento ha un significato molto preciso: evitare il default.

Inoltre, occorre ricordare che il festival non è soltanto un evento mondano, un pour parler di canzoni e abiti. Si tratta – ed è questo il punto – di un momento di ripartenza economica per un settore in forte crisi, un’opportunità per tutti colori i quali in un anno non hanno avuto (o hanno avuto molto poche) possibilità di guadagno. Posticipare per una questione di principio significherebbe infierire su persone che vedono nella kermesse una luce nel buio degli ultimi dodici mesi.

La soluzione proposta da AFI, FIMI e PMI è stata proposta al Comitato tecnico scientifico e prevede: un tampone 72 ore prima della partenza, ulteriori tamponi rapidi quotidiani, interviste esclusivamente da remoto, cancellazione della sala stampa e creazione di una stanza virtuale anche per votazioni.

Mentre da più fronti si alzano le voci e le opinioni più disparate, dalla cancellazione dell’evento allo spostamento in uno studio televisivo vero e non un teatro usato come centro di produzione (allora che senso avrebbe chiamarlo festival di Sanremo?), continuano ad arrivare notizie sul fronte del cast e degli ospiti.

Oltre alla conferma di Achille Lauro con cinque quadri per ogni sera ed Elodie per una sola esibizione fuori gara, è stata annunciata la presenza fissa come co-conduttrice della dea Naomi Campbell. Inoltre, pare che tra gli ospiti ci siano anche Ornella Vanoni (che proprio in questi giorni ha pubblicato il suo cinquantesimo album), Giorgia e da poco è uscito anche il nome della rock star dai capelli turchini Loredana Berté.

I prossimi giorni sono quelli più decisivi per le sorti della settantunesima edizione del Festival, tra polemiche, speranze e musica che speriamo di poter ascoltare per alleviare almeno per una settimana i passati (quasi) dodici mesi.

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Tag: , , , , , , , , Ultima modifica: 3 Febbraio 2021
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