Noemi Smorra. Credit by: M&S

Noemi Smorra: dal teatro alla musica passando per il cuore

Un’artista a 360gradi, ha risposto alle nostre domande Noemi Smorra.

Nonostante la sua giovane età, Noemi inizia da subito la sua carriera di attrice dopo gli studi all’Accademia Silvio D’Amico. Dal tour teatrale con Alessandro Preziosi Datemi le Tre Caravelle e varie partecipazioni a fiction televisive, la svolta arriva con La Divina Commedia Opera nel 2008.

Il connubio tra la recitazione e il canto portano Noemi a conquistarsi il ruolo di Lucia Mondella ne I Promessi Sposi-L’Opera Moderna diretto e prodotto da Michele Guardì.

Noemi Smorra. Credit by: M&S

Il progetto discografico di Noemi Smorra nasce 3 anni e mezzo fa, fino alla realizzazione del suo ultimo singolo, Il Molo Incalza scritto con Fernando Alba. Il singolo è fortemente autobiografico, come afferma la stessa Noemi e dona al pubblico l’immagine più vera dell’artista spingendosi anche a descrivere esteticamente l’artista.

Vi lasciamo alle nostre chiacchiere con Noemi, ricordandovi di ascoltare il suo ultimo lavoro Il Molo Incalza.

Hai lavorato a fianco di grandissimi attori di teatro, quanto sei cresciuta professionalmente tramite queste esperienze?

Sin dai tempi dell’Accademia Silvio D’Amico ho avuto il piacere di essere guidata da persone che avevano dedicato al teatro la loro esistenza, mi vengono in mente Mario Ferrero e Rossella Falk. Nell’osservarli e nell’ascoltarli c’era moltissimo da apprendere ogni giorno. Ricordo che Mario arrivava sempre tre quarti d’ora prima di noi giovani attori, da questi “piccoli” dettagli capisci di cosa è davvero fatto questo mestiere. Dedizione, ricerca, ascolto, divertimento.

Tra tutte qual è l’esperienza che ti è ha segnata maggiormente?

I Promessi Sposi senza dubbio. Ma ho un debole anche per l’ultimo lavoro che ho fatto, Musicanti.

Noemi Smorra. Credit by: M&S
Noemi Smorra. Credit by: M&S

Quanto la preparazione musicale che hai dovuto intraprendere in un’opera come I Promessi Sposi ti ha aiutata nel tuo percorso come cantante?

Mi ha aiutato molto ad approfondire alcuni aspetti della tecnica vocale, anche perché per reggere i ritmi di un tour come quello che abbiamo fatto durante la stagione 2011-2012 che è durato sei mesi con nove spettacoli settimanali ma svolti in cinque giorni, bisogna davvero essere preparati fisicamente, vocalmente e psicologicamente.

Raccontaci de Il Molo Incalza: come è nata questa canzone?

Nella stanza di cui parlo nella seconda strofa è nata l’immagine del mare fermo con il molo in movimento, poi con Fernando Alba ci siamo ritrovati qualche giorno al mare in estate e abbiamo sviluppato quell’idea sia musicalmente che testualmente.

Quanto è autobiografico Il Molo Incalza?

Moltissimo, forse è una delle canzoni più autobiografiche che ho scritto, voleva essere una fotografia nitida della persona che sono diventata, sia fisicamente che internamente.

Noi ti conosciamo sia come cantante che come attrice. La musica però ha sempre fatto parte della tua vita. Cosa dobbiamo aspettarci dal tuo nuovo album?

Sarà un viaggio dove, rispetto al passato, sarà più facile per chi ascolta capire chi sono, un album sincero ed essenziale, ricco di belle collaborazioni artistiche. Ma non posso anticipare molto adesso!

Noemi Smorra
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