Note di una notte di mezza estate – Laura pausini al circo massimo, il racconto di una fan

scritto da Costanza Massimo

21/07/2018

19,30. Mi siedo finalmente al mio posto prenotato esattamente 6 mesi fa, per questo evento che entrerà a far parte della storia della musica Italiana… Siamo al Circo Massimo, si sta benissimo, il sole è tramontato e non c’è la calura romana tipica del mese di luglio! aspettiamo solo Lei.. Laura Pausini! L’inizio è previsto per le 21. Nel frattempo ascoltiamo alcuni dei cantautori che scrivono per lei e a cui ha dato la possibilità di esibirsi davanti ad un grande pubblico.
21,30 circa.. ancora niente… Il pubblico inizia a fare la ola e ad invocarla sempre di più.
E allora ecco che dal buio totale appare lei, su un piedistallo, illuminata, al centro del palco! La canzone di apertura è Non è detto (primo singolo dell’ultimo album) carica emotiva a mille, brividi. Lei è palesemente emozionata (dirà poi che se la sta facendo addosso!). Si susseguono brani del nuovo album e hit del passato. Non manca qualche bella sorpresa, come Le cose che vivi del 1996 (stesso album di Incancellabile per intenderci) e Benedetta passione, regalatagli da Vasco qualche anno fa. Ogni canzone per me è un’immagine, un ricordo. Non riesco a dire quale sia la mia preferita.
Sono una sua fan dal primo giorno che ha cantato a Sanremo nel 1993 e vado ai suoi concerti dal 2005. Da allora non mi sono persa un tour. Perché é così, se ci vai una volta non puoi fare a meno di andarci la seconda, la terza e così via. Perché lei è vera, divertente, simpatica, é una di noi. Quando dice di sentirsi in debito con i suoi fan per tutto quello che le stanno facendo vivere in questi 25 anni e che vuole riuscire a ripagare tutto questo affetto dando il meglio di sé, lo percepisci che non sono parole di circostanza. In alcuni momenti della serata si ferma, parla con il pubblico, fa salire fans sul palco a cantare insieme a lei. Insomma, sei al Circo Massimo, ma hai la sensazione di essere nel salotto di un’amica a ridere, cantare, raccontarti.
Diciamo pure che queste cose non sono per niente tipiche degli artisti internazionali, ma lei quando é in Italia si sente a casa, fa battute, parla in dialetto, commossa parla della figlia, ed è tutto questo che la rende speciale. Perché parlare della sua bravura, della sua vocalità, di quei pezzi scelti con cura per regalarti il brivido, dopo 25 anni forse è scontato.. O forse no!
Ma il fatto che alla fine di tutto, quasi a luci spente e con la gente che si sta avviando all ‘uscita, lei rientri in accappatoio sul palco per ringraziarci e confessando la voglia di stare ancora un po’ con noi e continuare a cantare, intonando a cappella qualche brano che non era in scaletta e dicendo:” tanto domani é domenica.. Cosa avete da fare???”
Beh tutto questo è LAURA PAUSINI. quel vulcano che, mentre stai andando a prendere la metro, ti fa ancora cantare dopo che hai urlato per 2 ore e mezza, perché non ti passa mai! All’inizio parlavo di storia, certo. Perché lei è stata la prima donna ad esibirsi al Circo Massimo come fu la prima donna ad esibirsi in uno stadio, Record su record. In barba a chi le aveva dato solo un anno di vita musicale! E invece il giorno dopo riprendi il treno per tornare a casa e la tua carrozza è piena di gente che continua a rivedersi i video della serata, felice di essere stato parte di questa STORIA!

Grazie mille a Costanza per aver condiviso con noi le emozioni vissute, la musica é anche questo, condivisione di emozioni, e tu lo hai fatto alla grande.

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