In una fredda serata romana di gennaio decido di andare al locale : l’Asino che vola.
Musica dal vivo dicono, ospite della serata: Mirko e il cane dicono… Mirko e il cane??
Che nome strano, ma d’altra parte tutti gli artisti sono bizzarri.
Un po presa dalla curiosità e un po dal bisogno interiore di sentire musica dal vivo mi decido ad andare.
Mirko Mancini, in arte Mirko e il cane, classe 1987 è un chitarrista e cantautore romano.
Nasce e vive nella zona sud di Roma : la Garbatella e questo sarà un carattere peculiare per tutta la sua vita personale e artistica.
La sua infatti è una vera e propria romanità che vive nelle situazioni quotidiane e soprattutto vive e fa vivere nelle sue canzoni.
A partire dal dialetto romano, sempre presente nelle sue canzoni, la sua sembra davvero una necessità imperrante, un bisogno di romanità da comunicare a se stesso e agli altri. Roma infatti viene celebrata nelle sue canzoni come fosse una donna da amare sempre.
Passiamo a Mirko cantautore: 31 anni, chitarrista e cantautore.
I suoi testi sono ricchi di: nostalgia, interrogativi sui problemi sociali odierni,(disoccupazione, politica, immigrazione ) troviamo anche temi personali e d’amore ma sempre con una vena ironica ma pessimista. Il suono e la melodia delle sue canzoni sono invece caratterizzate dalla chitarra che sembra predominare tutte le sue canzoni con i suoi toni pop leggeri ma pronti a marcare su frasi importanti o sul ritornello. Tutto questo è accompagnato da una band di musicisti competenti e si nota da subito la sintonia del gruppo con la logica musicale di Mirko. Diventa così tutto un insieme di armonie, emozioni e storie raccontate da Mirko e la sua band. Per quanto riguarda la sua voce , si tratta di una voce che a volte è anche solo parlata, il suo infatti è un canto narrativo, dolce ma anche amaro,caratterizzato da toni bassi e medi molto profondi ed espressivi. Mirko fin da subito ci racconta che lui è un ragazzo semplice che ama la sua città, Roma e che i suoi lavori musicali attuali provengono dalla cameretta di casa sua dove si chiudeva per suonare, scrivere e comporre. I suoi principali successi sono: Profili (a)sociali, Per Fortuna, Epurestestate e Salvatore. Le prime due canzoni hanno temi simili: si interrogano su chi siamo in un mondo di apparenze dove i social sembrano essere i protagonisti della nostra vita, sul lavoro sempre più difficile da trovare per i giovani, sulla solitudine che ci accompagna come un’amica silenziosa. Una delle frasi che più mi ha colpito è proprio: “Sabato sera mi dimentico chi sono e lunedì indosso i panni dello schiavo” Epurestestate è il racconto di una stagione: l’estate dove tutti sembrano divertirsi e fregarsene dei problemi sociali e mondiali , un tempo di assenza e di torpore dove veniamo trasportati anche noi col “Oh oooooh ooooh oooh” della canzone. Salvatore : canzone forse autobiografica che racconta di un ragazzo trentunenne che trascorre la sua vita attraverso le gioie e i dolori di tutti i giorni. Stiamo tutti bene: brano con cui concorrerà al Festival di Sanremo Giovani 2018. Racconto di un viaggio in mare visto dagli occhi di un innocente bambino per trovare una terra dove approdare, ma il finale sarà crudo e amaro. Brano sociale, tratta in modo poetico e triste il grave problema dell’immigrazione via mare. Mirko, già vincitore di vari premi prestigiosi: Premio incanto 2016, Premio Bindi 2016, vincitore Musicultura 2017 è in gara per le giovani proposte di Sanremo 2018 e noi di Hai sentito che musica non possiamo che augurargli il meglio. Vai Mirko, siamo con te !!!

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