La Fondazione Banco Santander ha siglato un accordo con la famiglia Zambrano per la gestione a lungo termine della Collezione Gelman, una delle collezioni più importanti dell’arte messicana del XX secolo, che verrà ribattezzata Collezione Gelman Santander. Si tratta di un deposito rinnovabile di cui non sono stati resi noti i dettagli finanziari, ma che permetterà alla Fondazione di occuparsi della conservazione, della ricerca e della diffusione di una selezione chiave di queste collezioni storiche.
Il pacchetto che Santander gestirà includerà la collezione seed e sarà composto da 168 opere provenienti da una collezione più ampia (circa 300 opere) acquisita dalla famiglia Zambrano nel 2023. Questa famiglia messicana, con una brillante carriera imprenditoriale, è poi diventata proprietaria della Collezione Gelman dopo un accordo con la Fondazione Vergel, creata da Robert R. Littman, esecutore testamentario di Natasha Gelman ed ex direttore del Museo Tamayo, per gestire il patrimonio artistico raccolto a partire dagli anni Quaranta di Jacques e Natasha Gelman.
La Collezione Gelman Santander riunisce pezzi fondamentali di artisti come Frida Kahlo, Diego Rivera, José Clemente Orozco, David Alfaro Siqueiros, Rufino Tamayo o María Izquierdo, oltre a una straordinaria selezione di fotografia messicana che funziona quasi come una collezione autonoma, con autori essenziali come Manuel e Lola Álvarez Bravo, Graciela Iturbide o Guillermo Kahlo, padre di Frida e grande precursore della fotografia messicana. Insieme al celebre nucleo di diciotto opere di Frida Kahlo: dieci dipinti, sette disegni e una litografia, si segnalano anche i dipinti di Diego Rivera, chiavi per comprendere la costruzione della modernità artistica nel Messico.
La Collezione Gelman Santander sarà presentata al Faro Santander, il nuovo centro culturale della banca in città, situato nello storico Pereda Building (ex quartier generale), completamente ristrutturato dall’architetto David Chipperfield. Lo spazio aprirà i battenti alla fine di giugno 2026 e sarà diretto da Daniel Vega, che assumerà la direzione artistica del centro. La Fondazione Santander sottolinea che l’incorporazione della Collezione Gelman costituirà un pilastro essenziale della sua programmazione e dialogherà permanentemente con quella del Banco Santander, che conta più di mille pezzi di epoche e discipline diverse.
Oltre alla mostra a Santander, si prevede che la Collezione Gelman Santander possa essere esposta in altre mostre e musei in tutto il mondo. Si sta lavorando anche per poterla esporre nuovamente in Messico. Uno degli aspetti più delicati di tutta questa operazione è proprio la considerazione di alcuni pezzi della collezione come Patrimonio Nacional Messicano, condizione che li costringerebbe a tornare periodicamente nel Paese d’origine. La Fondazione Banco Santander segnala che sono allo studio insieme all’INBAL (Istituto Nazionale di Belle Arti e Letteratura) formule che permettano di rendere la normativa messicana compatibile con la vocazione internazionale del progetto.
Per il momento bisognerà aspettare fino a giugno per poter vedere nella sua nuova sede questo eccezionale insieme di opere d’arte messicana, con cui il Banco Santander rafforza il suo impegno a favore della cultura e del mecenatismo.

