Cento opere e cinque volti del Messico nel Novecento

La Fondazione Casa del Messico in Spagna propone, in una delle sue sezioni espositive, di offrire al pubblico italiano l’opportunità di conoscere una selezione della più ampia collezione privata messicana, una raccolta che, altrimenti, sarebbe difficile ammirare insieme dall’altra parte dell’oceano. Dopo aver esposto, tra le altre, le collezioni Blaisten e Jumex, questo centro ospiterà fino al prossimo maggio la mostra «Ribellioni d’avanguardia del XX secolo. Opere della collezione Vicky e Marcos Micha Levy», una scelta di cento opere di artisti messicani contemporanei e autori internazionali che hanno lavorato lì.

Sotto la curatela di Taiyana Pimentel Paradoa, direttrice del MARCO, Museo di Arte Contemporanea di Monterrey, la rassegna ci permette di approfondire Alberto Aguilera, i cui lavori, in molti casi, vengono esposti per la prima volta in Europa e articolano una possibile lettura della costruzione della contemporaneità artistica in Messico. Il percorso espositivo mette in luce la diversità delle estetiche e delle preoccupazioni di questi creatori, che negherebbero qualsiasi omogeneizzazione legata al contesto geografico e, al contempo, rivendicano il peso degli artisti latinoamericani nel futuro delle avanguardie, anche se originari di Parigi.

La mostra però inizia con un filone proprio: le creazioni di Diego Rivera e Alfaro Siqueiros, duo a cui di solito si accompagna in queste presentazioni José Clemente Orozco, che in questa occasione verrà da noi presentato più avanti. Sono i grandi protagonisti del muralismo messicano, la prima vera corrente d’avanguardia in questo paese, promossa inizialmente da José Vasconcelos per esporre, su ampie pareti pubbliche e con una chiara finalità didattica, immagini nazionaliste che dovevano rappresentare i tratti salienti dell’identità messicana, enfatizzando la cultura preispanica.

In questa prima sezione si potranno ammirare ritratti significativi di entrambi (Il couturier Henri de Chantillon) e, soprattutto, opere legate a queste comunità primitive e alle proteste sociali, come uno studio di Rivera per il murale La creazione, i Bagnanti di Tehuantepec, Il taglialegna sotto la pioggia o il quasi espressionista La moglie dell’uomo annegato. Una delle acquisizioni più recenti della collezione Micha – i suoi figli continuano ad integrare fondi – è la loro interpretazione della parata commemorativa della Rivoluzione d’Ottobre, tenuta a Mosca nel 1955.

Ribellioni d'avanguardia del XX secolo. Opere della collezione Vicky & Marcos Micha Levy. Fondazione Casa de México in Spagna
Ribellioni d'avanguardia del XX secolo. Opere della collezione Vicky & Marcos Micha Levy. Fondazione Casa de México in Spagna

Una seconda sezione della mostra collega Orozco e i modernisti, essendo il primo maestro del muralismo e dello sguardo sulle figure nascoste nelle grandi narrazioni, ma anche dell’allegoria e del simbolismo. I conflitti che furono i suoi contemporanei ispirarono il dinamismo di molte composizioni, tuttavia, il carattere spesso abbozzato o poco definito delle sue figure, e la sua tendenza verso immagini oscure, lo avvicinano qui ad altri creatori che gettarono le basi della modernità visiva in Messico, come Roberto Montenegro, Saturnino Herrán, Carlos Mérida o Germán Cueto e Manuel Rodríguez Lozano.

Tra i pezzi di quest’ultimo, una piccola figura cubista di Germán Cueto e La tragedia del deserto di Rodríguez Lozano, che condividono anche lo stesso anno (1940), stabiliscono un suggestivo dialogo di forme.

Ribellioni d'avanguardia del XX secolo. Opere della collezione Vicky & Marcos Micha Levy. Fondazione Casa de México in Spagna

Il centro della mostra è occupato da una figura difficile da definire perché poliedrica: Miguel Covarrubias. Fu artista, scrittore, collezionista, caricaturista a New York e collaboratore di Fiera della Vanità, ma in Messico è conosciuto soprattutto come antropologo e per i suoi studi sulle cosiddette culture indigene, interrotti quando morì all’età di cinquantadue anni.

Alla Casa del Messico scopriremo le illustrazioni per le sue pubblicazioni internazionali nel campo dell’antropologia, una serie di caricature – tra le più originali, quelle dedicate ai dittatori -, i murales delle sue mappe etnografiche per la Golden Gate Fair di San Francisco e le sue stampe sull’effervescenza di Harlem negli anni Venti, le cosiddette Rinascimento di Harlem. Acuto osservatore e dotato di sottile ironia, immaginava perfino improbabili incontri tra Picasso e Howard Chandler o tra Clark Gable e il Principe Edoardo d’Inghilterra.

Ribellioni d'avanguardia del XX secolo. Opere della collezione Vicky & Marcos Micha Levy. Fondazione Casa de México in Spagna
Ribellioni d'avanguardia del XX secolo. Opere della collezione Vicky & Marcos Micha Levy. Fondazione Casa de México in Spagna

Rufino Tamayo e Francisco Toledo, dal canto loro, appartenevano a generazioni diverse, ma condividevano le origini di Oaxaca e l’espansione delle loro fonti a Parigi. Il secondo era, infatti, allievo del primo.

Indagarono anche le culture mixteca e zapoteca, ma Tamayo lavorò soprattutto sul colore e Toledo sull’amore per l’erotismo e la sessualità, sia nel mondo umano che in quello animale.

Ribellioni d'avanguardia del XX secolo. Opere della collezione Vicky & Marcos Micha Levy. Fondazione Casa de México in Spagna

L’epilogo (brillante) della mostra lo firma Mathias Goeritz, artista tedesco che in Spagna fu uno dei promotori della Scuola di Altamira. Arrivò in Messico nel 1949 per intraprendere progetti sia architettonici che plastici, spesso in collaborazione – con Barragán, Reyes Ferreira o autori astratti e geometrici.

Ha lavorato a partire da strutture semplici e raffinate che ha chiamato calcestruzzo e ciò, spesso, comportava implicazioni spirituali o religiose, è il suo caso Mosé in legno o Messaggi come fogli d’oro.

Ribellioni d'avanguardia del XX secolo. Opere della collezione Vicky & Marcos Micha Levy. Fondazione Casa de México in Spagna

Ribellioni d'avanguardia del XX secolo. Opere della collezione Vicky & Marcos Micha Levy. Fondazione Casa de México in Spagna

“Ribellioni delle avanguardie del XX secolo. Opere dalla collezione Vicky & Marcos Micha Levy”

FONDAZIONE CASA DEL MESSICO IN SPAGNA

C/Alberto Aguilera, 20

Madrid

Dal 4 marzo al 31 maggio 2026

Terzo Matni

Terzo Matni

Mi chiamo Terzo, fondatore di Hai sentito che musica e appassionato di cultura in tutte le sue forme. Da sempre esploro con curiosità suoni, immagini e storie che fanno vibrare l’Italia contemporanea. Nei miei articoli racconto ciò che mi emoziona, mi sorprende e alimenta la mia voglia di condividere la scena culturale italiana.

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