Dermot Henry presenta il suo album di debutto: «Lancio sbagliato, buona presa»

Dermot Henry ha annunciato il suo album di debutto, Bad Throw, Good Catch, in uscita digitale il 20 novembre via Island Records. Il cantautore, cantante e polistrumentista nato nel Wiltshire ha inoltre condiviso «I Love You, That’s All», il secondo singolo dell’album, dopo «(I Wish I Was) Ennio Morricone».

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La nuova canzone si sviluppa da una ballata al pianoforte fino a un crescendo della band. Henry ha spiegato che è nata come risposta all’ansia provocata dagli eventi circostanti: «Ho scritto questa canzone quando avevo paura del mondo l’anno scorso. Sembra che sia peggiorato da allora. È facile cadere nell’apatia e nella disperazione e in questa canzone stavo cercando di ricordarmi che la connessione, la comunità e l’amore sono così importanti per muoverci in questo periodo.»

Henry ha registrato l’album dal vivo con la sua band, direttamente su nastro, con il produttore Dom Monks, le cui credenziali includono Laura Marling e Big Thief. Le sessioni si sono svolte nel suo studio a Frome, a circa quindici minuti di auto dalla casa d’infanzia di Henry. «Ho avuto il bellissimo privilegio di realizzare questo album insieme a alcuni dei miei più cari amici, familiari e meravigliosi collaboratori», ha detto Henry. Ha descritto un approccio aperto alle sessioni: «Non sono una persona capace di concepire un obiettivo finale che implicasse seguire la direzione in cui le canzoni andavano, finendo per una conclusione che mi è sempre sembrata esistente.»

Le conversazioni sono una fonte ricorrente di materiale per Henry, che prende appunti su osservazioni che lo fanno ridere o suscitano un’emozione. Il nonno, ormai 93enne, è una particolare influenza, fornendo annotazioni che Henry registra dopo i loro dialoghi. Anche i familiari compaiono nelle registrazioni: sua madre fornisce cori in «Your Love Is A Lifetime», mentre il nonno è udibile nell’ultima traccia, «Now, Forever», cantando una parte della canzone popolare West Country «The Vly Be On The Turmut», nota anche come «The Fly Be On The Turnip».

Henry ha detto che l’umorismo trova spazio accanto ai momenti più emotivi del disco. «È il compromesso tra goffaggine e serietà», ha spiegato. «Se la musica è troppo seria e cerca di essere emotiva a ogni costo, è noiosa. La vita non è così. Può esserlo, ma è un’esperienza così varia, quindi ascoltare musica dovrebbe esserlo altrettanto.»

Ascolta «I Love You, That’s All» qui.

Terzo Matni

Terzo Matni

Mi chiamo Terzo, fondatore di Hai sentito che musica e appassionato di cultura in tutte le sue forme. Da sempre esploro con curiosità suoni, immagini e storie che fanno vibrare l’Italia contemporanea. Nei miei articoli racconto ciò che mi emoziona, mi sorprende e alimenta la mia voglia di condividere la scena culturale italiana.

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