Scultura e Disegno del XX Secolo: Celebrazione del 30° Anniversario del Museo ICO

Quest’anno il Museo ICO di Madrid celebra i suoi trent’anni di attività ospitando una serie di mostre che, fin dagli inizi del percorso espositivo nel 2012, hanno posto al centro la diffusione dell’architettura come disciplina artistica e culturale. Resta una delle poche istituzioni che dedica le proprie proposte all’architettura, all’urbanistica e alla fotografia, con l’obiettivo di avvicinarle a un pubblico non specializzato, proponendo una molteplicità di attività e percorsi guidati.

Per questa ragione, nel prossimo periodo il centro accoglierà tre esposizioni che, da un lato analizzeranno il cammino museale, dall’altro ne renderanno omaggio, restituendo una chiave di lettura della sua identità. Va ricordato che gli esordi del museo, inaugurato nel 1996, nascono dal desiderio di mettere in mostra le Collezioni ICO, che poi hanno dato origine a un programma capace di ampliare progressivamente lo sguardo verso i campi legati alla costruzione urbana e alla sua rappresentazione.

Dal prossimo 10 febbraio, nelle sale di Calle Zorrilla a Madrid, sarà possibile visitare “In transito nel XX secolo. Disegno e scultura nelle Collezioni ICO”, una mostra che, richiamando i primi passi di questo spazio, si concentrerà su una parte della collezione ICO. Curata da María Toral, l’esposizione esplorerà la relazione tra i linguaggi del tratto e della forma con i mutamenti sociali, politici ed estetici che hanno caratterizzato l’ultimo secolo.

Aperta fino a maggio, presenterà opere di trentasette autori, tra scultori e architetti, datate dall’inizio del XX secolo agli anni Ottanta; in molti casi i disegni consentiranno di approfondire l’aspetto più intimo del loro pensiero e della loro sperimentazione, anche nei dettagli del passaggio di un’idea dalla fragile carta alla forza espressiva della scultura. Non mancheranno pezzi di Julio González, Pablo Picasso, Juan Gris, Miquel Barceló, Susana Solano, Carmen Laffón, Eduardo Chillida o Jorge Oteiza.

Joan Mirò. Donna, 1970. © Joan Miró

Già nel mese di giugno, il Museo ICO parteciperà a una nuova edizione del festival PhotoESPAÑA con la mostra “Jorge Yeregui: Territorio, architettura e cultura”, dedicata al lavoro di questo architetto e fotografo. Nella sua serie l’artista approfondisce la trasformazione dell’ambiente e le sue dimensioni sociali, culturali e politiche.

E il programma del 2026 si chiuderà con la prima retrospettiva offerta nel nostro Paese all’architetto indiano Anupama Kundoo, che sarà presentata a partire da ottobre. Kundoo – che abbiamo già incontrato qui nella collettiva “L’architetto è presente”, nel 2014 – sviluppa modelli architettonici sostenibili, rispettosi sia dell’ambiente sia dei contesti socioeconomici ai quali devono adattarsi. Con questa mostra il Museo ICO approfondisce la sua linea espositiva legata alle architetture sperimentali sviluppate in contesti extraeuropei.

Eugenio Granelli. Disputa, 1979. © Eugenio Granell, VEGAP, Madrid, 2025
Joaquín Torres Garcia. L'uomo nello spazio tridimensionale, 1933. © Joaquín Torres García
Jorge Oteiza. Opposizione di due diedri, 1959. © Jorge Oteiza
Salvador Dalì. Nu féminin, hysterique et aérodynamique, 1934-1973. © Salvador Dalí, VEGAP, Madrid, 2025

MUSEO DELL’ICO

C/ Zorrilla, 3

Madrid

Terzo Matni

Terzo Matni

Mi chiamo Terzo, fondatore di Hai sentito che musica e appassionato di cultura in tutte le sue forme. Da sempre esploro con curiosità suoni, immagini e storie che fanno vibrare l’Italia contemporanea. Nei miei articoli racconto ciò che mi emoziona, mi sorprende e alimenta la mia voglia di condividere la scena culturale italiana.

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