Soledad Siviglia aspetta Sempere

Linee parallele, estremamente ravvicinate tra loro, si dipanano occupando ogni angolo delle tele, provocando vibrazioni che sfiorano l’ipnosi. Sono proprio queste linee a definire la serie più recente di Soledad Sevilla — Orizzonti bianchi, Orizzonti blu, Agnes Martin e Aspettando Sempere — lavori che costituiscono il fulcro della mostra, intitolata all’ultimo di questi gruppi, ospitata al Museo di Arte Contemporanea di Alicante, noto come MACA.

Le origini di questo centro sono strettamente legate alla figura stessa di Sempere, originario di Alicante, che nel 1960 incontrò la valenciana Siviglia; tra loro nacque una lunga amicizia, intrecciata all’interesse condiviso per la linea e per la possibilità di strutturare con essa geometrie non rigide, ma capaci di assumere toni morbidi ed emotivi.

Sempere muore a Onil, dove era nato, nel 1985, ma le affinità tra i due artisti non si esauriscono lì. La sua serie più recente, e in particolare quella Aspettando Sempere, trae ispirazione da lui e gli rende omaggio con nuove linee e luci che convivono in composizioni di severo rigore.

La mostra al MACA, curata da Rosa Castells, si apre con le immagini di Siviglia realizzate negli anni Settanta provenienti dalle collezioni della stessa istituzione: una ricerca orientata a moduli e variazioni; griglie guidate da simmetrie, rotazioni e spostamenti. Queste forme, teoricamente ripetitive, si presentano sia in positivo sia in negativo e vengono espanse su supporti trasparenti, come l’acetato, impiegando tecniche di riproduzione, producendo una dualità: tra su e giù, destra e sinistra.

Poco dopo, verso la fine degli anni Settanta, Siviglia intraprende una serie di tele a fondo bianco, talvolta dipinte in dittici, dove queste trame o griglie sorgono dall’insistenza su un unico elemento lineare con vocazione all’infinito; e paragonabile a un volo o a una planata se eseguito in diagonale. Nell’ultimo di questi pezzi, datato 1980, quel modulo diventa il motore di un’intera superficie.

Ma il viaggio si proietta subito verso altri tessuti contemporanei, di grande formato eppure – avremo la sensazione – destinati a crescere. Fili e filamenti sembrano avere vita oltre le loro dimensioni, avvolgendo talvolta lo spettatore, pur continuando a servire l’introspezione.

Soledad Siviglia (aspettando Sempere). MACA, Alicante
Soledad Siviglia (aspettando Sempere). MACA, Alicante

Omaggio ad Agnes Martin (2023) rende omaggio alle trame lineari, sempre calde, dell’americano, ma anche ai testi in cui si espone quella geometria: è il cammino verso quel piano di attenzione e coscienza in cui la mente comprende ciò che l’occhio non ha visto. Il MACA rappresenta il primo spazio in cui queste opere raggiungono il pubblico.

La serie Aspettando Sempere, dal canto suo, nasce dalla degradazione del colore, dall’esplorazione di tecniche e dimensioni. Questa necessità di sperimentare, di lavorare per tentativi ed errori, spiega perché Siviglia realizzi costantemente progetti: l’idea non trova posto in un solo dipinto; serve una serie di lavori, di momenti diversi. Le idee sono complesse da sviluppare, quasi come un libro o un romanzo strutturato per capitoli e tappe; c’è qualcosa da dire e va espresso progressivamente. Una volta che quell’immagine si avvicina a ciò che si desidera, resta ancora molto lavoro per svilupparla e perfezionarla.

Sia queste opere sia i set orizzonti blu e orizzonti bianchi (2022-2024 nascono dalla contemplazione di una piccola tempera di Alicante che appartiene proprio a Siviglia. In quegli anni l’artista trasferì il suo studio a Granada, pur rimanendo a Madrid con solo alcune matite e quella tempera.

Le sue riflessioni sul concetto di orizzonte hanno dato forma a schizzi a grafite su carta e, in seguito, a tele di grande formato dove l’artista rivede con acrilico, a mano libera, linee che aveva tracciato in precedenza con l’ausilio di un parallelepipedo. In queste opere su fondo bianco, sono proprio le linee grigie o blu a definire lo spazio; linee orizzontali, verticali o diagonali tracciano un percorso visivo e aprono variazioni morbide che producono vibrazioni non eteree, ma evidenti.

Il metodo di lavoro di Siviglia, che prevede di camminare sulla tela mentre dipinge, genera piccole deviazioni, errori tra virgolette o inchiostro in eccesso che lei accoglie naturalmente come parte essenziale del risultato finale. Non nega il gesto nelle sue astrazioni geometriche, sebbene lo incornici e lo trattenga.

Soledad Siviglia (aspettando Sempere). MACA, Alicante
Soledad Siviglia (aspettando Sempere). MACA, Alicante

“Soledad Sevilla (aspettando Sempere)”

MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA DI ALICANTE. MACA

Piazza Santa Maria, 3

Alicante

Dal 20 febbraio al 17 maggio 2026

Terzo Matni

Terzo Matni

Mi chiamo Terzo, fondatore di Hai sentito che musica e appassionato di cultura in tutte le sue forme. Da sempre esploro con curiosità suoni, immagini e storie che fanno vibrare l’Italia contemporanea. Nei miei articoli racconto ciò che mi emoziona, mi sorprende e alimenta la mia voglia di condividere la scena culturale italiana.

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