Cultura in movimento: nasce la Riciclatrice Culturale

Appena una settimana fa sono stati conferiti i Lovie Awards, riconoscimenti all’eccellenza online a livello europeo e nei settori della cultura, della tecnologia e dell’imprenditoria, attribuiti dalla sezione europea dell’Accademia Internazionale delle Arti e delle Scienze Digitali (IADAS); tra i vincitori figura La Recicladora Cultural, premiata con l’argento nella categoria siti web e cellulari per istituzioni culturali e che, l’anno scorso, aveva ricevuto un Anthem Award.

Avviato nel 2023 su impulso della Energy City Foundation (CIUDEN), è un progetto pensato per rafforzare il legame tra cultura e sostenibilità; mira altresì a facilitare l’accesso alle attività culturali nelle comunità rurali, contribuendo, attraverso di esse, allo sviluppo locale.

Il Riciclatore Culturale si fonda, nel suo funzionamento, sull’idea che le attività (e i materiali) culturali non possono essere effimeri, ma piuttosto avere più vite; che sia possibile promuovere la loro circolarità, quella delle iniziative e quella degli input che servono a realizzarle.

Nei suoi due anni di esistenza, quasi cinquanta istituzioni hanno aderito a questa proposta avviando progetti culturali legati al rispetto dell’ambiente, prestiti e donazioni di elementi museali o opere e pezzi per la diffusione e l’esposizione, o consulenza e sostegno sulla sostenibilità. Con ognuno di essi viene stabilito un protocollo e siglata una convenzione specifica a seconda della tipologia di contributo.

In questo processo c’è uno spazio chiave: il Térmica Cultural, a Ponferrada (León), una vecchia centrale termica ristrutturata. Per la sua versatilità può ospitare sia mostre che materiali artistici prima di essere riutilizzati o riciclati, come centro logistico e di stoccaggio; Ci riferiamo a campioni che, oltre a generare conoscenza o piacere visivo, mirano a sensibilizzare il proprio pubblico sulla necessità di adottare comportamenti più rispettosi dell’ambiente.

Le istituzioni coinvolte ricevono il sigillo di La Recicladora Cultural (Qui ricicliamo la cultura), che celebra l’impegno di questi enti per la circolarità e, inoltre, riconosce le pratiche responsabili messe in atto nella gestione quotidiana.

Le istituzioni coinvolte ricevono il sigillo di La Recicladora Cultural (Qui ricicliamo la cultura), che celebra l’impegno di questi enti a favore della circolarità.

Tra le mostre itineranti o ospitate da questa iniziativa ricordiamo “Quino, Mafalda e l’ambiente”, in Cantabria; “Livin’ la vida madre”, ancora aperto a Juzbado (Málaga); “Illustrare la scienza. Krahn: disegni per riflettere” (Almonacid de Zorita, Guadalajara); “MAGNIA: La storia non raccontata” (Madrid); “Il cielo aperto” (Santa Lucía de Gordón, León); “Erosione. Disegni e poesie di María Jesús Manzanares e Jose García” (La Térmica Cultural); gli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa in Spagna (Madrid); “Fumo Nero”, di María Jesús Manzanares (Valladolid); “Cortinos. Apiari tradizionali delle Asturie occidentali”, a Tineo (Asturie); “Giusta transizione: ieri, oggi e domani” (Ascolta, Teruel); “América XXI”, di Baltazar Castellano Melo, presso Casa Amèrica Catalunya; e “Pionieri della scienza e del carbone” (Santa Lucía de Gordón, León). Talvolta sono state accompagnate da attività quali visite guidate, presentazioni di libri o tavole rotonde.

Il Riciclatore Culturale si rivolge ad artisti, centri culturali, istituzioni, musei, curatori, fondazioni, aziende private e associazioni, con particolare attenzione verso chi opera in aree disabitate e quindi più difficili da raggiungere con proposte di questo tipo. L’obiettivo è crearne reti di collaborazione e scambio; trasformare materiali ed esposizioni in nuovi progetti, minimizzando gli sprechi e ottimizzando le risorse; e, infine, offrire esperienze culturali sostenibili e accessibili.

Il riciclatore culturale

Attualmente sono state stabilite collaborazioni con Enredando cultura (Villalba de la Sierra, Cuenca), Espacio Abierto (Valladolid), la Fondazione Patricia García Gómez di Villarín de Campos (Zamora), la Rete Cantábrica di Sviluppo Rurale, Artèria Cultural (Castellón), il Comune di Villablino (León), il CIT di Teruel, l’Espacio Tormaleo (Ibias y Degaña, Asturie), la Fondazione Laciana Reserva, la Biosfera (Villablino, León), il Centro Ceco e la Fondazione Manolo Prieto di Madrid, la Fondazione Díaz-Caneja di Palencia, la Libreria Railowsky (Palencia), l’associazione culturale Immagini e Parole (La Aldea, Burgos), La Benéfica de Piloña (Asturie), la Fondazione Sierra Pambley (León), Thousand Eyes Produce (Ponferrada), l’associazione Sangre Minera (Bernesga) e Ciñera-Matallana), il Comune di La Robla (León), Ecoevent (Valencia), Vulcano Prodigioso (Madrid), La Jurbial (Asturie), il Laboratorio d’Arte Bierzo (Ponferrada), Juzbado (Salamanca), la Fabbrica di Luce Ponferrada, il Concello das Pontes (A Coruña) e Casa Amèrica Catalunya (Barcellona).

La Recicladora Cultural accetta domande, suggerimenti e collaborazioni qui: https://larecicladoracultural.es/

Il riciclatore culturale

Terzo Matni

Terzo Matni

Mi chiamo Terzo, fondatore di Hai sentito che musica e appassionato di cultura in tutte le sue forme. Da sempre esploro con curiosità suoni, immagini e storie che fanno vibrare l’Italia contemporanea. Nei miei articoli racconto ciò che mi emoziona, mi sorprende e alimenta la mia voglia di condividere la scena culturale italiana.

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