Da Leandro Bassano a Goya: Sei secoli di mecenat nella storica casa di Alba

Un’esposizione straordinaria dedicata al patrimonio delle famiglie nobili europee

In Italia, raramente si trovano mostre che mettano in risalto, attraverso una vasta esibizione delle loro collezioni, il ruolo fondamentale svolto dalle famiglie nobili europee nella storia del mecenatismo e nella raccolta di opere d’arte, sia nel passato che in epoche più recenti. È proprio questa la peculiarità dell’esposizione appena inaugurata presso la sede della Fondazione Unicaja a Málaga, il quale si distingue per la sua natura eccezionale. Questo evento ci offre uno sguardo approfondito e ricco sulla morfologia, sulla storia e sulla composizione del patrimonio che queste famiglie hanno conservato e trasmesso nel corso dei secoli, rendendo visibile un patrimonio culturale di immenso valore.

Un viaggio attraverso le origini e le collezioni delle famiglie nobili

L’itinerario di questa mostra inizia con il ritratto di María Gabriela Palafox e Portocarrero, marchesa di Lazán, realizzato da Francisco de Goya. Da questo elemento partiamo per esplorare una sezione dedicata alle origini della famiglia dei Duchi di Alba, che ne ripercorre le radici storiche e le collezioni di opere d’arte tramandate dal XV e XVII secolo, periodo di grande splendore per questa casata. In questa sezione, si possono ammirare dipinti di artisti come Alonso Sánchez Coello, autore della Vergine Inter Virgines, e opere di Simon de Vos, Juan Carreño de Miranda. Sono presenti anche sculture di Juan Bautista Monegro e Leone Leoni. Accanto alle opere vi sono documenti storici come la volontà di Ferdinando il Cattolico, lettere di Tiziano, il medesimo Sánchez Coello, insieme a lettere di personaggi illustri come la regina Elisabetta I d’Inghilterra, Maria Stuarda o una ricevuta di Lope de Vega relativa alla sua pensione presso la casa di Alba.

Patrocinio e raccolta nella casa di Alba. Fondazione UNICAJA, Malaga

Le collezioni dei Marchesi del Carpio e del Duca Carlo Miguel

Proseguendo, la mostra presenta l’attività dei collezionisti come i Marchesi del Carpio, che possedevano opere di artisti come Leandro Bassano o Francisco Rizzi, oppure il Duca Carlo Miguel, noto per aver effettuato un Grand Tour tra Europa e Italia. La sua collezione include composizioni di Guido Reni, Luca Giordano, Battista Paggi e Giovanni Paolo Pannini. Tra i pezzi più notevoli, si trova anche Imposizione della Collana d’Oro di Toison a Berwick Marshal di Filippo V, opera di Jean-Auguste-Dominique Ingres, l’unica di quest’artista francese presente nel nostro paese in modo permanente.

Patrocinio e raccolta nella casa di Alba. Fondazione UNICAJA, Malaga

Antichità e ritratti di maestri universali

La mostra ci consente di ammirare anche busti e vasi greci databili tra il V secolo a.C. e il I d.C., così come disegni e incisioni di grandi artisti come Durero e Rembrandt. È presente anche una vasta collezione di miniature risalenti tra il XVI e il XIX secolo, tra cui si distinguono opere legate a diverse epoche, come la regina Josefina e Eugenia di Montijo, Antonio Deai, Antonio Canova e Bertel Thorvaldsen. Non mancano inoltre ritratti di figure storiche, mitologiche e religiose, che testimoniano la varietà e la ricchezza delle collezioni esposte.

Sezione dedicata all’impegno culturale delle imperatrici francesi

Un capitolo importante è quello dedicato all’impegno delle imperatrici francesi nel campo delle arti e della cultura, in particolare alla figura di Eugenia di Montijo. In questa sezione si trovano ritratti come quello di Edouard Alexandre Odier della Contessa a cavallo in stile Goyesque, ambientato nella Sierra di Teba; opere di Federico de Madrazo, tra cui il ritratto di María Manuela, contessa di Montijo, nata a Málaga, e lavori di Andrés de la Calleja. Sono anche esposte lettere dell’imperatrice Sissi e di Regina Vittoria del Regno Unito, nonché mobili originali, porcellane di Sèvres e altri oggetti storici. Questa sezione punta a valorizzare il ruolo delle donne artiste nelle raccolte di famiglia delle case nobili di Málaga, tra cui spiccano creazioni di Lavinia Fontana, Elisabetta Sirani, Isabella Bozzolini, Sophie Liénard ed Emilia Carmena de Prota.

Patrocinio e raccolta nella casa di Alba. Fondazione UNICAJA, Malaga

Conservazione del patrimonio familiare: un impegno nel tempo

L’esposizione include anche una sezione dedicata alla conservazione del patrimonio familiare, illustrando l’impegno di personaggi come il Duca Don Jacobo e sua figlia Cayetana. Uno dei momenti emblematici è il ritratto di Jacobo Fitz-James Stuart e Falcó, XVII Duca di Alba, realizzato nel 1908 da Joaquín Sorolla. La mostra presenta inoltre opere di artisti come Sargent, Zuloaga, Mariano Benlliure, Gainsborough, Joshua Reynolds, Romero de Torres, Anglada-Camarasa, Antonio María Esquivel e Gustavo Bacarisas. La mostra si conclude con una selezione di uniformi reali complete, utilizzate da Alfonso XII e Alfonso XIII, e di abiti e vestiti sacri di questi sovrani, testimonianza tangibile delle tradizioni e della storia di queste famiglie.

Visite guidate e approfondimenti culturali

La fondazione offre visite guidate gratuite per gruppi di massimo 20 persone, programmate dal lunedì al venerdì alle 11:00, 12:00, 13:00, 16:30 e 17:30; il sabato alle 11:00, 12:00, 16:30 e 17:30; e la domenica alle 11:00 e 12:00. Sono previste anche due visite in inglese, il venerdì alle 17:00 e il sabato alle 12:30. Le iscrizioni si possono effettuare inviando una email a medacionculturalmalaga@fundacionunicaja.com o telefonando allo 952 62 48 62.

Joaquín Sorolla. Jacobo Fitz - James Stuart e Falcó, XVII Duca di Alba, 1908. Palazzo dei Dueñas, Segovia
John Singer Srug. Jacobo Fitz - James Stuart e Falcó, XVII Duca di Alba, 1913. Palazzo di Liria, Madrid
Lavinia Fontana. Marte e Venere, 1600-1610. Fondazione Casa de Alba

“Coltivazione e raccolta nella casa di Alba”

Fondazione Unicaja

Bishop Square

Malaga

Dal 31 luglio 2025 all’11 gennaio 2026

Terzo Matni

Terzo Matni

Mi chiamo Terzo, fondatore di Hai sentito che musica e appassionato di cultura in tutte le sue forme. Da sempre esploro con curiosità suoni, immagini e storie che fanno vibrare l’Italia contemporanea. Nei miei articoli racconto ciò che mi emoziona, mi sorprende e alimenta la mia voglia di condividere la scena culturale italiana.

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