Gallerie d’arte annunciano uno sciopero per la riduzione dell’IVA sui beni culturali

Le gallerie d’arte contemporanea presenti in tutta la Spagna annunceranno una chiusura temporanea durante la settimana dal 3 al 7 febbraio, quale forma di protesta per la mancata risposta del Governo alla loro richiesta primaria: l’applicazione di un’IVA culturale ridotta per il settore artistico, in linea con quanto già sta avvenendo in gran parte dei paesi europei.

Il bando, promosso dal Consorzio Gallerie d’Arte Contemporanea, sancisce la temporanea cessazione di un’attività che le gallerie descrivono come essenziale per la vita sociale e culturale del Paese. Secondo il gruppo, in quei giorni si potrà assistere a ciò che essi definiscono come il “più grande museo della Spagna”, ovvero l’insieme degli spazi espositivi privati che garantiscono gratuitamente e in modo continuativo l’accesso alle produzioni artistiche contemporanee.

Oltre alla chiusura, le gallerie hanno annunciato la sospensione di ogni collaborazione gratuita con istituzioni pubbliche e private per un periodo di tre mesi. Ciò riguarda incarichi normalmente svolti a titolo gratuito, come rintracciare opere e collezionisti per prestiti, trasferire materiale grafico e documentario, offrire consulenza curatoriale o coordinare trasporti e montaggi.

Il settore denuncia che l’attuale tassazione dell’arte in Spagna posizioni artisti e gallerie in netto svantaggio rispetto ad altri paesi europei, dove l’IVA sull’arte beneficia di aliquote ridotte. Questa differenza fiscale, sottolineano, danneggia gravemente la competitività internazionale delle gallerie spagnole e rende difficile il loro lavoro di sostegno, promozione e internazionalizzazione degli artisti.

Il Consorzio evidenzia anche lo svantaggio comparativo rispetto ad altri settori culturali come il cinema, la musica o lo spettacolo, che godono invece di un’IVA ridotta sulla commercializzazione delle proprie opere. Per questo chiedono agli artisti e ai galleristi di recepire la Direttiva (UE) 2022/542, che consente l’applicazione di un’IVA culturale ridotta all’arte, perché ritengono che la situazione attuale sia “ingiusta e insostenibile” per l’ecosistema artistico spagnolo.

Potete leggere qui il comunicato rilasciato dal Consiglio di Amministrazione del Consorzio Gallerie d’Arte Contemporanea.

Terzo Matni

Terzo Matni

Mi chiamo Terzo, fondatore di Hai sentito che musica e appassionato di cultura in tutte le sue forme. Da sempre esploro con curiosità suoni, immagini e storie che fanno vibrare l’Italia contemporanea. Nei miei articoli racconto ciò che mi emoziona, mi sorprende e alimenta la mia voglia di condividere la scena culturale italiana.

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