I BMW Painting Awards, premi di pittura che includono anche la sezione arte digitale, nascono da quaranta anni come uno dei richiami più efficaci per sostenere le carriere degli artisti residenti in Spagna e, da oggi fino a febbraio, questa ricorrenza si celebra al Conde Duque.
Dal 1986 sono state presentate quasi 29.000 opere a questo concorso, che accoglie lavori con temi e tecniche liberi, appartenenti a tutte le correnti artistiche, e che attualmente mette in palio 25.000 euro per la modalità pittorica e 6.000 euro per quella di arte digitale.
Nell’ultima edizione, la giuria era composta da Antonio López, Miguel Zugaza, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Guillermo Solana e Lucía Casani, incaricata di scegliere i vincitori e i finalisti tra 1.900 partecipanti provenienti da 38 nazionalità, il numero più alto mai registrato in questi quarant’anni – è raddoppiato rispetto al 2015.
Proseguendo, nella categoria pittura il premio è andato quest’anno all’autrice navarrese Amaya Suberviola, per ST25061 (Prendi una ciglia con le dita), un dipinto realizzato a olio e pennarello su tela la cui composizione è stata costruita e destrutturata attraverso decisioni che imitano gesti digitali: copiare, incollare, ruotare o spostare. Nessun elemento esterno è stato incorporato nel lavoro: solo quelli già esistenti sono stati riorganizzati, come se la tela stessa fosse un file modificabile. La creazione è partita da una scena riconoscibile che, intervenuta con errori e successivi accorgimenti, diventa qualcosa di nuovo, a metà tra l’accidentale e l’intenzionale.
Suberviola, tra l’altro, tre anni fa aveva già ricevuto da BMW un finanziamento Mario Antolín per la Ricerca Pittorica: si può dedurre che quel sostegno abbia dato i suoi frutti.
Da parte sua, il premio Arte Digitale è andato a Chino Moya, di Madrid, per Metapapa, una produzione video in formato canale singolo 4K con audio in loop. È stata realizzata con un team di oltre trenta persone, tra cui un direttore della fotografia, operatori di macchina, costumisti, un truccatore, un parrucchiere, un allestitore di set, un modellatore digitale ·D e un compositore musicale. L’attore presente nell’opera è stato ripreso su sfondo blu chroma key con una videocamera digitale Alexa; gli sfondi sono stati creati interamente in 3D.

Questi progetti, insieme ai finalisti, potranno essere visti per la prima volta nelle sale del citato centro Conde Duque, con l’obiettivo di avvicinare un vasto pubblico alle indicazioni dei nuovi creatori che operano nel nostro Paese; ma anche a quelli già affermati, poiché la convocazione non pone limiti di età.
I finalisti, ricordiamo, sono stati Abel Jaramillo, Amaya Hernández, Andrea Leria, An Wei Lu Li, Carlos Cañadas, Clara Sánchez, Cristina Mejías, Daniel De La Barra, Elaia Blades, Elisa Pardo, Elisa Villota, Elvira Amor, Fermín Moreno, Guillermo Velasco, Ignacio García, Imon Boy, Irati Cano, Jorge Otero, José Castiella, José Ramón Amondarain, Juan Carlos Bracho, Judas Arrieta, Katherinne Fiedler, Kepa Garraza, Marc Badia, Marta Beltrán, Nacho Vergara, Natalia Suárez, Óscar Seco, Pedro Gamonal, Pepe Baena, Santiago Colombo, Silvia Olabarría, Simón Sepúlveda, Taxio Ardanaz, Txus Meléndez, Víctor González e Yese Astarloa.
Tra i vincitori storici del BMW Award figurano già nomi consoli come Sonia Navarro, Santiago Ydáñez, Miki Leal, Ángeles Agrela e Rafael Macarrón.


40esimo Premio di Pittura BMW
CONTE DUCA
C/ Conde Duque, 11
Madrid
Dal 20 novembre 2025 al 1 febbraio 2026
