Pensando a una delle collezioni artistiche della Fondazione Bancaja, ci proponiamo di esplorarla a fondo anche con Sorolla: l’artista valenciano, le sue composizioni marine e la sua Triste eredità! sono i segni distintivi di questi fondi, che abbiamo scoperto progressivamente nelle sale espositive di questa istituzione e tra i prestiti concessi. Questo pittore, comunque, non deve oscurare la ricchezza di una collezione che spazia dal XV al XXI secolo: quasi 3.000 opere di autori nazionali e internazionali, tra dipinti, sculture, fotografie e incisioni, con una presenza particolarmente rilevante di Picasso.
La collezione d’arte ABANCA, uno degli altri pilastri fondamentali del nostro Paese legato agli enti bancari, si è consolidata da tre decenni ed è costituita da circa 1.400 opere di oltre duecento artisti, includendo dipinti, sculture, fotografie, incisioni, disegni e installazioni.
Fin dall’inizio destinata al permanere, conoscere e diffondere pubblicamentedà grande risalto agli autori galiziani (Castelao, Laxeiro, Arturo Souto, Isaac Diaz Pardo, Luís Seoane, Urbano Lugrís, Maruja Mallo, Leopoldo Nóvoa o Francisco Leiro), ma non mancano grandi nomi sia spagnoli sia internazionali: da Salvador Dalí a Picasso, includendo tra gli altri Max Ernst, Georges Braque, Manolo Millares, Antonio Saura, Eduardo Chillida, Cristina Iglesias, Juan Muñoz, Julião Sarmento, Sean Scully, Susana Solano o Miquel Barceló.

ABANCA e Fondazione Bancaja hanno unito le forze per mettere in luce, presso la sede valenciana di quest’ultima istituzione, il peso dei rispettivi fondi nel panorama del collezionismo privato di arte contemporanea, sia in patria sia oltre confine.
La mostra “Impegno per l’arte. Da Miró a Barceló”, curata da Fernando Castro Flórez, propone un percorso retrospettivo sulla creazione dei secoli XX e XXI: le opere selezionate sono datate tra il 1913 e il 2023. Questa mostra aveva già fatto tappa da Afundación, a La Coruña, nel 2025, ma in occasione di questa tournèe le opere scelte sono state rinnovate, portando questa volta a quasi novanta pezzi, equamente distribuiti tra le due origini.
Gli artisti rappresentati superano i cinquanta nomi e tra le loro opere si è cercato di avviare dialoghi estetici istruttivi per il pubblico.
Picasso, Miró, Kandinsky, Georges Braque, Juan Gris, Paul Klee, Joaquín Torres García, Marc Chagall, Giorgio De Chirico, André Lhote e Jean Metzinger testimonieranno l’emergere parigino delle avanguardie e i molteplici percorsi di rottura che l’inizio del XX secolo aveva predisposto; Antonio Saura, Rafael Canogar, Manolo Millares e Antoni Tàpies saranno alcuni dei nostri rappresentanti informalisti in mostra; e Soledad Sevilla, Eusebio Sempere o José María Yturralde saranno i protagonisti, lungo il percorso, della geometria e del suo rigore.
Tra gli astratti a Valencia rientreranno, tra gli altri, Sean Scully, José Manuel Broto, Antón Lamazares, José María Sicilia, Miguel Ángel Campano o Günther Förg; la figurazione e il pop critico verranno dalle mani di Equipo Crónica, Luis Gordillo o Darío Villalba; e gli sviluppi ricchi e non classificabili della pittura, della scultura e dell’installazione degli ultimi decenni saranno affidati ad Anzo, Juan Barjola, Juan Navarro Baldeweg, Barceló, Miquel Navarro, Cristina Iglesias, Urbano Lugrís o Julian Opie.


“Impegno per l’arte. Da Miró a Barceló”
FONDAZIONE BANCAJA
Piazza di Tetuán, 23
Valencia
Dal 25 aprile al 6 settembre 2026
