Il terzo insegnante: Nicolás Paris all’origine dell’apprendimento

Da quando ha intrapreso la sua carriera artistica quasi vent’anni fa, uno degli aspetti più affascinanti del lavoro di Nicolás Paris è stato l’impegno pedagogico. Ha iniziato a sviluppare progetti educativi basati sull’attuazione di gruppi di studio temporanei nel 2000, poco dopo aver seguito la formazione in architettura. Lo ha fatto in una scuola della Vereda Brisas de Lozada, e da allora non ha smesso di portarli in diversi centri artistici, ma anche in contesti puramente educativi, come nelle scuole di La Macarena (obiettivo), dove ha cercato di far capire ai bambini che il disegno potrebbe essere uno strumento per esprimersi, per comunicare le loro idee ed esperienze, non solo una tecnica di rappresentazione. L’esperienza ha funzionato: i piccoli hanno utilizzato strutture di base come la linea curva, la linea, il cerchio e il punto per dare forma a idee astratte, una procedura che si è rivelata utile anche in grammatica, matematica o musica.

L’insegnamento è diventato per Paris, a sua volta, una via di apprendimento; inoltre, l’artista comprende che l’insegnante è anche un architetto, perché progetta ambienti per lo scambio di conoscenze e collaborazione, e che l’incontro stesso è un disegno che incorpora le dimensioni temporali. Tra le sfide delle sue proposte c’è quella di creare spazi che accolgano e sviluppino la capacità di ampliare e affinare lo sguardio, imparando a vedere soprattutto i più piccoli.

Nell’estate del 2022, Paris visitò la Fundación Antonino e Cinia de Cerezales del Condado (León) e l’incontro con il team di quell’istituzione diede origine a una serie di conversazioni per costruire esperienze arricchenti di apprendimento e cooperazione collettiva, principi fondamentali della vita contemporanea. Gli scambi di idee tra loro furono mantenuti quando l’artista tornò a Bogotá, sotto forma di testi e suggerimenti di lettura, finché questi dialoghi non germinarono in un gruppo di studio gratuito a cui parteciparono i responsabili del centro Fundación María José Jove, a La Coruña.

Infine, hanno fissato il calendario delle sessioni di lavoro (giovedì) e hanno anche attribuito un nome all’iniziativa: Terzo insegnante. L’origine dei loro dibattiti è una domanda concreta ma ampia: come si verifica l’apprendimento? Le aule dovrebbero essere l’ambiente concettuale in cui reinventare i codici di trasmissione della conoscenza, senza che le sale espositive o alcune discipline possano imporre limiti. Questa proposta presenta l’apprendimento come un Continuum, un processo che crea relazioni tra tempi e luoghi e richiede partecipazione collettiva.

Quella conversazione a così tante mani (a così tante menti) rimane aperta, ha già stampato alcuni turni nelle attività offerte da questi spazi e nuovi agenti si sono uniti. In sessioni collegate a Terzo insegnante hanno partecipato, intenzionalmente, persone di diverse età, professionisti e pubblico generale; e sia foreste che colture, seminari di commercio e le stesse sale espositive sono stati presi come ambienti concreti. Nella loro luce, sono stati estratti quattro concetti di ricerca di base: equilibrio, simmetria, biforcazione e impermanenza.

In particolare, presso la Fondazione Cerezales, i contributi di questo processo collettivo sono stati manifestati all’inizio di una strategia pedagogica che dovrà spingere i suoi professionisti a ripensare la operatività dell’istituzione, ponendo al centro l’ambiente in cui quell’ente opera, sia in senso fisico, simbolico, relazionale e sensoriale. Quel contesto ha sempre svolto un ruolo fondamentale nei vari processi di apprendimento; ora si comprende come Terzo insegnante possa intrecciare acqua, fango, semi, batteri, lombrichi, lievito e, ancora, lo sguardo o il gioco. E le connessioni tra di essi; si prevede che sia presente in tutte le tappe.

Per quanto riguarda il Centro Fundación María José Jove, è stato allestito a La Coruña uno spazio che allude nelle sue forme al Millo Corvo (corvo di mais della tradizione galiziana), dove i blocchi riferiti ai cereali danno origine a una base sfaldata. Questa struttura ospita parte del suo programma educativo, che porrà maggiore enfasi sull’avvio di processi di apprendimento continui. Viene anche proiettato lì un video di Nicolás Paris incentrato sulla Terra e sui suoi cicli vitali, insieme a registrazioni e risultati di alcune azioni legate a Terzo insegnante.

Le prossime attività di un centro e di un altro possono consultarle qui:
Fondazione Cerezales: https://fundacionzaslesantoninoycinia.org/programcion/
Fondación María José Jove: https://centrodarte.fmjj.org/

Terzo Matni

Terzo Matni

Mi chiamo Terzo, fondatore di Hai sentito che musica e appassionato di cultura in tutte le sue forme. Da sempre esploro con curiosità suoni, immagini e storie che fanno vibrare l’Italia contemporanea. Nei miei articoli racconto ciò che mi emoziona, mi sorprende e alimenta la mia voglia di condividere la scena culturale italiana.

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