Matisse, Assurbanipal e l’effetto sfocato nell’arte: la prossima mostra al CaixaForum di Madrid

La fondazione “La Caixa” ha annunciato questa mattina le nuove mostre che si potranno visitare a Caixaforum Madrid per la stagione 2025-2026, concentrandosi sull’evoluzione e sulla tensione espressiva nell’arte contemporanea di Henri Matisse; sugli artisti che hanno coltivato la tecnica della sfocatura, aprendo nuove vie nel mondo dell’arte, e su Asurbanipal, re di Assiria.

Il primo di questi progetti aprirà il 16 settembre: si intitolerà “Disoccupato. Un’altra visione dell’arte” e nasce dalla collaborazione con la Musée de l’Orangerie di Parigi, concentrandosi sulla tecnica della sfocatura nell’arte, soprattutto nel contesto della produzione contemporanea.

Sarà una mostra collettiva, visitabile fino all’aprile 2026, e partirà dalla serie di Nénuphars di Monet e dall’introduzione del linguaggio impressionista nel dipinto, per analizzare l’evoluzione di questo fenomeno come un nuovo modo di rappresentare e comprendere il mondo da parte dei creatori successivi, anche in altre discipline. Alcuni di loro, presenti nel percorso, saranno Alberto Giacometti, Gerhard Richter, Mark Rothko, Eva Nielsen, Thomas Ruff, Alfredo Jaar, Soledad Sevilla, Christian Boltanski, Mame-Diarra Niang e Bill Viola.

Considerata per decenni quasi un paradigma della pittura astratta, la serie di Nénuphars è stata forse una storia delle grandi installazioni immersive che sarebbero arrivate più tardi. Tuttavia, l’effetto sfumato che caratterizza l’estensione delle tele — e che inizialmente è stato attribuito a una possibile difettosità visiva di Monet — non era mai stato esplorato a fondo. Oggi, però, questa modalità di espressione è intesa come una scelta estetica consapevole e, in quanto tale, rappresenta l’asse di questo progetto.

Il 28 ottobre, Caixaforum aprirà “Chez Matisse. L’eredità di un nuovo dipinto”, un’altra tappa nata dalla collaborazione con un museo parigino: il Centre Pompidou di Parigi. Sarà un’antologia di Henri Matisse che esplorerà l’evoluzione e l’influenza dell’artista, capace di una concezione innovativa del colore e di una riformulazione della composizione delle tele, trasformandole in superfici pittoriche essenziali e diventando simbolo di una rottura rispetto alle norme consolidate, con la prospettiva di un nuovo modo di vedere e di rappresentare il mondo, affrontando anche i rischi che comporta.

Questa retrospettiva potrà essere visitata fino al 22 febbraio 2026 e sarà la prima mostra derivata dal secondo accordo strategico tra la fondazione “La Caixa” e il Centre Pompidou, inserita in un contesto di rinnovamento architettonico.

Henri Matisse. Le Rêve, 1935. © Succession H. Matisse/ Vegap/ 2025. Center Pompidou, Mnam-CCI/ Bertrand Prévost/ Dist. Nonnoisrmn

Dall’8 aprile al 4 ottobre 2026 Caixaforum Madrid ospiterà “I Am ASURBANIPAL, re del mondo, re di Assiria”, realizzato in collaborazione con il British Museum. Approfondirà la figura di questo sovrano, potentissimo e tuttora poco ricordato data la sua importanza, e, nel percorso espositivo, metterà in evidenza la necessità di proteggere il patrimonio culturale assiro minacciato.

Tra 669 a. C. e 631 a. C., Asurbanipal governò il più grande impero del mondo con capitale Ninive, nell’attuale Mosul, nel nord dell’Iraq. Il suo regno segnò l’apice dell’impero assiro, che si estendeva dalla costa orientale del Mediterraneo alle montagne dell’Iran occidentale, e vide fiorire l’economia oltre all’espansione di stili artistici, correnti filosofiche e movimenti umani in tutto il Mediterraneo e il Medio Oriente. Attraverso circa 150 oggetti, la mostra esaminerà la vita e l’influenza di questo monarca.

Sollievo murale di gesso di uno dei partecipanti asurbanipali. © The Trustees of the British Museum
ASURBANIPAL che uccide il leone. © The Trustees of the British Museum (2026)

L’ultima proposta di Caixaforum Madrid in questa stagione aprirà le porte il 17 giugno: “Siamo natura. Un’esperienza audiovisiva immersiva” incoraggerà a scoprire la ricchezza della biodiversità e a proteggere l’ambiente.

E c’è ancora tempo di visitare, fino al 14 settembre, “Voices of the Pacific. Innovazione e tradizione”, un omaggio alla ricchezza e alla pluralità delle tradizioni artistiche delle popolazioni delle Isole del Pacifico, presentate attraverso duecento oggetti provenienti, nuovamente, dalle collezioni del British Museum.

Vanuatu Canoa Mobile. 1850-1880. © The Trustess of the British Museum
Terzo Matni

Terzo Matni

Mi chiamo Terzo, fondatore di Hai sentito che musica e appassionato di cultura in tutte le sue forme. Da sempre esploro con curiosità suoni, immagini e storie che fanno vibrare l’Italia contemporanea. Nei miei articoli racconto ciò che mi emoziona, mi sorprende e alimenta la mia voglia di condividere la scena culturale italiana.

Lascia un commento

5 × due =