José Noguero: un viaggio tra le fontane

Nato a Barbastro e residente a Berlino da venticinque anni, José Noguero ha forgiato la sua formazione nelle arti pittoriche e scultoree presso la Massana Escola a Barcellona, con periodi di studio anche a Bristol e Amsterdam; in quelle discipline ha lavorato, oltre alla fotografia, prevalentemente.

In entrambe le direzioni e in altre, si distingue nei suoi lavori un peculiare trattamento del tempo: si intuisce una presenza dell’effimero, accanto al rinascimento delle forme, che talvolta sembrano derivare dalla ricostruzione di quanto è stato distrutto.

La realizzazione di scenografie, come si evince dai suoi scatti, è una delle sue cifre stilistiche; ma sono anche le possibilità di cogliere l’attimo, fuggevole per la nostra percezione della sua durata, che nel lavoro dell’autore si propone di rendere poeticamente denso. Nel paesaggio o nel suo studio frequenta l’ambiguità tra la verità e i nostri modi di guardare; i cieli, la bellezza delle nuvole, sono tra le sue ragioni preferite, così come l’atmosfera del laboratorio e le sue forme di ordine casuale; e i suoi riferimenti vanno dalla pittura veneziana nei toni all’espressionismo astratto nei procedimenti.

José Noguero. Levell Zero, 2008

Questo autunno le sue recenti creazioni sono mostrate nella sala espositiva del Diputación de Huesca: “Die Brunnen – Las Fuentes”, sotto la stazione di polizia di Chus Tudelilla, è costituito da disegni, acquerelli, dipinti, fotografie nel 1996 Le borse di studio Ramón Acín.

Noguero sembra sottolineare che non esiste una nuova arte, ma la reinvenzione di quelli che erano detriti nel terreno fertile dei loro sostegni e che la tradizione abita inevitabile coesistenza con il nuovo; Anche nel seminario dell’artista, di cui questo progetto voleva essere un’estensione.

Altra coesistenza di nozioni teoricamente opposte sono possibili in questa ultima produzione di Oscense: quelli di vitalità e silenzio, prematura e calma, familiare e strano. Quando non dipinge, consultare testi di filosofia indù relativi all’energia divina, al reale e al miraggio.

Vale la pena consultare il catalogo della mostra, che è accompagnato da testi di Pedro Medina, Alberto Ruiz de Samaniego, Frederic Montornés, Javier González de Durana, Julián Díaz e Marta Llorente.

José Noguero. Stillenn 6, 2025
José Noguero. Die Brunnen - Le fonti. Sala espositiva del Diputación de Huesca

José Noguero. Red Bild con macchia, 2025
José Noguero. Spazio con appello (non succede nulla) e vernice, 2024

José Noguero. “Die Brunnen – Las Fuentes”

Sala espositiva del Diputación de Huesca

C/ Porchi della Galizia, 4

Huesca

Dal 19 settembre al 16 novembre 2025

Terzo Matni

Terzo Matni

Mi chiamo Terzo, fondatore di Hai sentito che musica e appassionato di cultura in tutte le sue forme. Da sempre esploro con curiosità suoni, immagini e storie che fanno vibrare l’Italia contemporanea. Nei miei articoli racconto ciò che mi emoziona, mi sorprende e alimenta la mia voglia di condividere la scena culturale italiana.

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