La Sirenetta: musical al Watermill Theatre – recensione

Annabelle Aquino in La Piccola Sirena, © Pamela Raith

Benvenuti in Cornovaglia, patria dei pescatori sul mare – e oltre, e sotto di esso, il regno mitico degli Abitanti del Mare.

Ogni aspetto di questa rinnovata e incantatrice rivisitazione della amata fiaba di Hans Christian Andersen (senza l’ottica Disney) lascia a bocca aperta e conquista spettatori di ogni età. Dal momento in cui una luce misteriosa rivela uno sfondo di strisce scintillanti e festoni tra cui i lampi brillano, una vivace banda di musicisti folk, sorridenti e canterini, sale sul palco. È un palcoscenico che è tanto pieno di quotidianità quanto di magia, con impalcature e scatole che creano livelli e ingressi.

Nel Regno degli Abitanti del Mare c’è anche motivo di festa: è il compleanno della sirena Merryn, figlia del Re del Mare, il giorno in cui potrà finalmente vedere il mondo al di sopra della superficie… per osservarlo ma non entrarvi, come ricorda severamente il padre imperioso Re Taran.

Ma quel giorno speciale è tempestoso e pericoloso, così quando Merryn vede un giovane pescatore gettato fuori bordo dalla sua barca e sul punto di annegare, non può fare a meno di intervenire per salvarlo.

Nel frattempo, suo fratello Kitto (eccellente Zach Burns, anche musicista estremamente versatile) è scomparso, così il compleanno rischia di sfociare nell’incertezza – finanche in tragedia. Disperata di ritrovarlo, si rivolge a una Strega del Mare pericolosa e incombente, Nonna Ocean (un’imperiosa Sophie Kamal, che si contrappone magnificamente a Merryn con una versione di Nonna Bessy molto più domestica)

The cast of The Little Mermaid
Il cast de La Piccola Sirena, © Pamela Raith

La ragazza deve barattare la propria voce per poter interagire con il mondo al di sopra del mare e così la Merryn calda e empatica, interpretata da Annabelle Aquino, è costretta a rinunciare sia alla voce sia alla coda in cambio di gambe e piedi. In realtà, anche quando è zittita, Aquino brilla sulla terra così come brillava con la sua coda scintillante: è straordinariamente espressiva, vivace e piena di arguzia nel ritratto della sirena amatissima. Non è proprio una spoilerata, ma il suo canto di gioia quando riacquista la voce è semplicemente glorioso. È altrettanto felice quando incontra un pescatore e si veste con strati di cappotti caldi, sciarpe e berretto di lana – e stivali di gomma – per la sua escursione lungo la costa della Cornovaglia.

Tutto in questo musical è una delizia, sia sopra che sotto la superficie. Tom Babbage è un ragazzo genuino e affabile nei panni di Cadan, il pescatore con due gambe al fianco del mare, irresistibilmente attratto da Merryn, nonostante i dubbi della sorella di Merryn, Senara (Lucinda Freeburn, una controparte perfetta di Aquino).

È impossibile non lasciarsi conquistare dall’appeal della scrittura di Lara Barber, mentre la musica e i testi di Amie Parson sono interpretati e suonati in modo impeccabile da Jamie Ross e dal cast di attori-musisti; a sostenere il tutto l’allestimento e la scenografia di April Dalton, illuminati in modo estremamente efficace da Emma Chapman. Non si può trascurare nemmeno il brillante burattino di gabbiano, progettato da Naomi Oppenheimer, che in realtà soffia bolle!

Osservando la performance diurna che ho visto, questa Piccola Sirena magica incanta bambini, genitori e nonni di tutte le età – e il culmine dell’eleganza e dello scintillio dei costumi indossati dal cast, mentre scendono le scale (o, forse, dovremmo dire “scivolano” giù!), è un’immagine splendida da portare a casa.

Terzo Matni

Terzo Matni

Mi chiamo Terzo, fondatore di Hai sentito che musica e appassionato di cultura in tutte le sue forme. Da sempre esploro con curiosità suoni, immagini e storie che fanno vibrare l’Italia contemporanea. Nei miei articoli racconto ciò che mi emoziona, mi sorprende e alimenta la mia voglia di condividere la scena culturale italiana.

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